Tag: politica italiana

Atreju, Delmastro affonda Laura Boldrini con una sola foto: due modi opposti di rappresentare l’Italia
POLITICA

Atreju, Delmastro affonda Laura Boldrini con una sola foto: due modi opposti di rappresentare l’Italia

Atreju, la foto che divide l’Italia Sul palco di Atreju 2025, la kermesse di Fratelli d'Italia a Castel Sant'Angelo, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha riacceso un dibattito che ogni tanto torna a far discutere la politica italiana. Durante il panel sulla lotta al fondamentalismo islamico, Delmastro ha mostrato al pubblico tre foto che, secondo lui, raccontano "l'Italia di ieri e quella di oggi". Due donne, due scelte opposte Le immagini parlano da sole: da una parte Laura Boldrini e Federica Mogherini ritratte con il velo durante le visite in Paesi arabi, dall'altra Giorgia Meloni accanto al principe saudita Bin Salman, a capo scoperto. Due modi completamente diversi di presentarsi di fronte alla cultura islamica. Laura Boldrini, ex presidente della Camera ed espo...
“A casa nostra il patriarcato non esiste”: la mamma di Giorgia Meloni racconta le sue figlie
CRONACA

“A casa nostra il patriarcato non esiste”: la mamma di Giorgia Meloni racconta le sue figlie

La madre di Giorgia e Arianna racconta un matriarcato fatto di carattere, politica e famiglia Anna Paratore, madre di Giorgia e Arianna Meloni, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera piena di aneddoti e riflessioni sulla sua famiglia. A 73 anni, scrittrice e "first mamma" come le piace definirsi, Paratore ha offerto uno sguardo autentico sulla vita delle sue figlie, lontano dai riflettori della politica. Un vero matriarcato Con una battuta ironica ("Né Giorgia né Arianna diventeranno Papa"), Anna Paratore ha liquidato l'accusa di patriarcato che alcuni rivolgono alla sua famiglia: "Questa è una stupidaggine, per usare un eufemismo. La nostra storia racconta esattamente l'opposto". Cresciute praticamente senza padre, le due sorelle rappresentano per la madre un esempio di det...
Lo spread ai minimi storici? La sinistra ora tace: quando i numeri danno ragione a Meloni
ECONOMIA

Lo spread ai minimi storici? La sinistra ora tace: quando i numeri danno ragione a Meloni

Da arma politica a silenzio imbarazzato: con Meloni lo spread è ai minimi dal 2008 e i mercati parlano chiaro. C'era un tempo, non molto lontano, in cui la parola "spread" risuonava ovunque: nei talk show, nei titoli dei giornali, nelle rassegne stampa. Era l'arma preferita della sinistra per attaccare gli avversari politici, il simbolo del presunto fallimento di chi governava. Oggi, con il governo Meloni, quello stesso spread è sceso a 67 punti base, il livello più basso dal 2008. E indovinate un po'? Il silenzio è assordante. Il differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani (BTP) e quelli tedeschi (Bund) ha toccato quota 67 punti, con il BTP decennale al 3,53% e il Bund al 2,85%. Un risultato che non è frutto del caso, ma della serietà e della responsabilità con cui que...
Francesca Albanese nel sondaggio Youtrend: gli italiani si allontanano. Ma davvero c’era da fidarsi?
POLITICA

Francesca Albanese nel sondaggio Youtrend: gli italiani si allontanano. Ma davvero c’era da fidarsi?

Il sondaggio Youtrend ribalta la narrazione: cresce la sfiducia e crolla il consenso, anche a sinistra. Gli italiani stanno cambiando idea su Francesca Albanese. O forse, più semplicemente, stanno cominciando a capirci qualcosa di più. Secondo l'ultimo sondaggio Youtrend, il 41% della popolazione maggiorenne non si fida della relatrice speciale dell'Onu per i territori palestinesi. Solo il 17% dice invece di sostenerla. Un dato che, più che fotografare un "crollo", racconta una presa di coscienza. Perché, diciamolo, parlare di "fiducia perduta" presuppone che ci sia stata una fiducia da dare. E agli italiani, in realtà, non è mai stato chiesto di fidarsi di lei. Albanese non è stata eletta da noi, non ci rappresenta, non risponde ai cittadini italiani. È una funzionaria Onu con un mand...
Meloni trionfa nel confronto (virtuale) con Schlein e Conte: i numeri parlano chiaro
POLITICA

Meloni trionfa nel confronto (virtuale) con Schlein e Conte: i numeri parlano chiaro

Il dibattito non si fa, ma il sondaggio parla chiaro: la premier convince più di tutti L'occasione c'era, eccome. Giorgia Meloni aveva lanciato la sfida e Fratelli d'Italia aveva aperto le porte di Atreju anche all'opposizione. Ma alla fine, nonostante l'invito, Elly Schlein ha scelto di non presentarsi. Anzi, la segretaria del Partito Democratico aveva addirittura provato a dettare le condizioni, pretendendo un confronto uno contro uno con la premier. Una richiesta che suonava quasi come una presunzione: chi sia il leader dell'opposizione non spetta certo a lei deciderlo. La risposta di Meloni è stata impeccabile nella sua logica: se dibattito dev'essere, allora che sia completo. E così ha proposto di includere anche Giuseppe Conte, leader del Movimento Cinque Stelle, nell'ipotetico c...
Di Maio torna all’ovile (di Meloni): elogi alla premier e affondo su Conte
POLITICA

Di Maio torna all’ovile (di Meloni): elogi alla premier e affondo su Conte

Da Atreju l’ex leader M5S riscrive il suo ruolo: plausi al governo e affondo sul vecchio alleato Luigi Di Maio ci riprova. L'ex enfant prodige del Movimento 5 Stelle, quello che giurava fedeltà eterna ai valori grillini prima di abbandonare la nave in tempesta, torna a far parlare di sé. E lo fa da Atreju, la kermesse di Fratelli d'Italia, dove venerdì ha distribuito carezze a Giorgia Meloni e bordate a Giuseppe Conte. Un copione ormai collaudato per chi, dopo aver lasciato il M5S nel 2022, sembra cercare disperatamente una nuova casa politica. "Essere italiani, da rappresentanti delle istituzioni in Medio Oriente, è un valore aggiunto grazie alla postura assunta dal nostro Paese nelle principali crisi regionali", ha dichiarato Di Maio al Corriere della Sera, anticipando i temi che avr...
Landini tra trionfalismo e contraddizioni: attacca Meloni ma dimentica Elkann
CRONACA

Landini tra trionfalismo e contraddizioni: attacca Meloni ma dimentica Elkann

Sciopero celebrato come trionfo, numeri contestati e attacchi al governo mentre il vero convitato di pietra resta fuori dal mirino. Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini torna a riempire le piazze italiane, questa volta con uno sciopero generale contro la manovra finanziaria del governo Meloni. Dal palco di Firenze, in piazza del Carmine, il leader sindacale celebra quella che definisce una mobilitazione di successo: "Piazze riempite e fabbriche svuotate in oltre 50 città". Un trionfalismo che però stride con i numeri reali e, soprattutto, con le contraddizioni che emergono dalle sue stesse parole. "La maggioranza dei lavoratori, delle lavoratrici e dei pensionati è in piazza", dichiara sicuro Landini, arrivando a una conclusione piuttosto ardita: "Questo governo non rappr...
Pier Silvio “pungola” Tajani sul rinnovamento: si scatena il dibattito interno al partito
POLITICA

Pier Silvio “pungola” Tajani sul rinnovamento: si scatena il dibattito interno al partito

Pier Silvio Berlusconi sollecita il rinnovamento di Forza Italia: la replica di Tajani Durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno negli studi Mediaset a Cologno Monzese, Pier Silvio Berlusconi ha fatto il punto su un 2025 straordinario per l'azienda. Ha sottolineato come Mediaset si sia trasformata in "una vera multinazionale" grazie all'acquisizione di ProSiebenSat.1 in Germania. Ma oltre ai successi industriali, l'amministratore delegato di Mfe ha dedicato spazio anche alla politica italiana, con giudizi netti sul governo e sul partito fondato dal padre. "Giorgia Meloni è apprezzata a livello internazionale, sta facendo un lavoro sacrosanto da primo ministro", ha detto Berlusconi, definendola "il miglior primo ministro in circolazione in Europa". Un endorsement chiaro, ch...
Briatore senza filtri contro Landini: “Si dimetta, i sindacati non servono più”
POLITICA

Briatore senza filtri contro Landini: “Si dimetta, i sindacati non servono più”

L’imprenditore attacca la Cgil a Dritto e Rovescio: “Non rappresentano più i lavoratori” Flavio Briatore non le manda a dire. Ospite a Dritto e Rovescio su Rete 4 mercoledì 11 dicembre, l'imprenditore ha fatto a pezzi Maurizio Landini e la sua Cgil. Le sue parole arrivano alla vigilia dell'ennesimo sciopero generale indetto dal segretario del sindacato rosso per venerdì 12 dicembre, e il messaggio è chiaro: "Fossi in Landini darei le dimissioni, perché non ne hanno azzeccata una". La denuncia di Briatore: un Paese che soffoca i lavoratori Collegato in diretta con Paolo Del Debbio, Briatore ha strappato applausi dal pubblico in studio fin da subito, denunciando la situazione drammatica dei lavoratori italiani: "La gente non ha soldi e fa fatica ad arrivare a fine mese". Poi ha fatto un e...
Forbes 2025, Meloni sull’olimpo: è la quarta donna più potente al mondo
POLITICA

Forbes 2025, Meloni sull’olimpo: è la quarta donna più potente al mondo

Giorgia Meloni tra le donne più potenti al mondo: l’ascesa italiana che divide il dibattito politico. Un riconoscimento che conferma il peso internazionale dell'Italia e della sua premier. Giorgia Meloni si piazza al quarto posto nella prestigiosa classifica annuale di Forbes dedicata alle donne più potenti del pianeta, un risultato che mostra la crescente influenza delle leader femminili sulla scena globale. Rispetto al 2024, quando occupava il terzo gradino del podio, la premier italiana è stata superata da Sanae Takaichi, prima ministra giapponese entrata in carica il 21 ottobre scorso. Un sorpasso che non toglie nulla al riconoscimento e colloca comunque Meloni tra le figure più rilevanti del panorama internazionale. Il podio europeo tiene Per il quarto anno consecutivo, Ursula v...
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