“A casa nostra il patriarcato non esiste”: la mamma di Giorgia Meloni racconta le sue figlie

La madre di Giorgia e Arianna racconta un matriarcato fatto di carattere, politica e famiglia

Anna Paratore, madre di Giorgia e Arianna Meloni, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera piena di aneddoti e riflessioni sulla sua famiglia. A 73 anni, scrittrice e “first mamma” come le piace definirsi, Paratore ha offerto uno sguardo autentico sulla vita delle sue figlie, lontano dai riflettori della politica.

Un vero matriarcato

Con una battuta ironica (“Né Giorgia né Arianna diventeranno Papa”), Anna Paratore ha liquidato l’accusa di patriarcato che alcuni rivolgono alla sua famiglia: “Questa è una stupidaggine, per usare un eufemismo. La nostra storia racconta esattamente l’opposto”. Cresciute praticamente senza padre, le due sorelle rappresentano per la madre un esempio di determinazione femminile: “A casa nostra anche il cane è femmina, Nina. Non c’è spazio per gli uomini. Le donne hanno una marcia in più: voi uomini riuscite a fare solo una cosa per volta, al massimo due. Noi no”.

Non a caso Giorgia ha sempre combattuto le quote rosa, convinta che le donne non abbiano bisogno di corsie preferenziali per affermarsi. Una filosofia di vita che Paratore ha trasmesso alle figlie fin da piccole.

Le radici alla Garbatella

Il legame con Fratelli d’Italia è profondo e personale. Anna Paratore considera il partito “la mia famiglia”. Ha visto crescere molti degli attuali esponenti (“li ho visti tutti con i calzoncini corti”) che frequentavano casa sua alla Garbatella, a soli 22 metri dalla sezione storica. Fu proprio lei ad accompagnare Giorgia in sezione la prima volta, quando la figlia le annunciò al supermercato di voler fare politica. Da allora, ha preparato caffè e spaghetti per quelli che oggi sono ministri, sottosegretari e parlamentari.

Partecipa attivamente alla chat familiare (“Io, mammeta e tu”), ma dopo alcuni rimproveri di Giorgia ha moderato gli interventi per evitare che i media dicano “le sorti d’Italia si decidono a casa mia”.

La difesa di Arianna e l’odio in rete

Paratore difende con forza la possibile candidatura di Arianna al Parlamento: “Se si candidasse sarebbe normalissimo. Fa politica da 30 anni, ha enormi capacità organizzative. Sotto elezioni diventa una macchina. Se vivesse in America sarebbe ricca come organizzatrice di eventi”.

Ma la madre è anche consapevole del prezzo dell’esposizione pubblica. “Arianna è vittima di odiatori seriali, per non parlare di Giorgia. Giustissimo criticare, dire che secondo te sbagliano. Ma ho letto cose vergognose, anche su mia nipote Ginevra”, racconta. Tra le fake news più assurde che ha letto: il presunto matrimonio di Giorgia con Andrea Giambruno “in una cappella del Vaticano con l’autorizzazione del Papa”.

Le critiche di una madre

Nonostante l’orgoglio, Anna Paratore non risparmia critiche alle figlie. A Giorgia rimprovera di caricarsi “sempre il peso del mondo sulle spalle” senza prendersi tempo per sé. Ad Arianna di essere “troppo critica con sé stessa”. “Io guardo sempre le mie figlie con occhio critico. Perché se la verità non te la dice tua madre, chi te la dice? Sono contraria a ‘ogni scarrafone è bell’a mamma sua’”, spiega.

Leggi anche – Lo spread ai minimi storici? La sinistra ora tace: quando i numeri danno ragione a Meloni

La vita quotidiana oltre la politica

Dopo aver scritto 130 romanzi rosa sotto lo pseudonimo Josie Bell, oggi Anna si dedica ad altro: “Lavoro con le mani, se potessi rinascerei falegname. In questo momento sto preparando delle icone sacre bizantine che vendo e regalo alle mie amiche. È un modo per tenere la testa impegnata e non lasciarla andare via: la mia vera paura”.

Sui pranzi domenicali sfata gli stereotipi: “Niente lasagne. Arianna è quasi inappetente, Giorgia è una buona forchetta. Il lusso è andare a mangiare una fritturina in qualche ristorante di pesce”. Domenica sarà ad Atreju per il comizio finale della figlia premier, come sempre presente nei momenti importanti.

Fonte: today.itleggo.it

Telegram