
I sondaggi certificano il vantaggio della coalizione di governo e il caos del Campo Largo
Ancora una tegola sul Campo Largo. I sondaggi Bidimedia di dicembre 2025 non lasciano spazio a dubbi: il centrodestra consolida il vantaggio e arriva al 47% (+0,2% rispetto a novembre), mentre il fronte progressista si ferma al 45%, perdendo sei decimali. Due punti percentuali di differenza che raccontano l’incapacità della sinistra di costruire un’alternativa credibile al governo Meloni.
Nella maggioranza, Forza Italia si prende la scena: Antonio Tajani porta il partito all’8,6%, con un +0,3% che premia una linea moderata e concreta. Anche Noi Moderati cresce, seppur poco (+0,1%, ora all’1%). Fratelli d’Italia, pur perdendo un decimale e attestandosi al 29,4%, resta saldamente in testa. Giorgia Meloni continua a essere il punto di riferimento dell’elettorato italiano. Solo la Lega cede un decimale, fermandosi all’8%.
Il vero disastro, però, è dall’altra parte. Il Campo Largo non decolla. Anzi, perde quota. Il principale responsabile? Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che lascia per strada lo 0,3% e scivola al 12,2%. Un dato che certifica il declino di una forza politica sempre più ai margini, incapace di parlare agli elettori.
Il Partito Democratico di Elly Schlein, unico a guadagnare un timido +0,1% (ora al 22,3%), non basta a salvare l’alleanza dal naufragio. Tutte le altre forze arretrano di un decimale: Alleanza Verdi e Sinistra scende al 6,8%, Casa Riformista al 2,2%, +Europa all’1% e il Psi allo 0,5%. Persino la sinistra radicale, con il suo 2,7% complessivo, sembra più un residuo del passato che una proposta per il futuro.
L’unico segnale di vitalità arriva dal centro liberale, ma più che una risorsa è un problema per il Campo Largo. Azione sale al 3% (+0,2%), il Partito Liberaldemocratico di Marattin conquista lo 0,8% (+0,2%), mentre Ora! di Boldrin resta allo 0,7%. Insieme fanno il 4,5% e potrebbero diventare l’ago della bilancia. Ma questa frammentazione centrista conferma, ancora una volta, l’impossibilità per le opposizioni di costruire un fronte unitario.
Leggi anche – “A casa nostra il patriarcato non esiste”: la mamma di Giorgia Meloni racconta le sue figlie
I dati più recenti, pubblicati da Termometropolitico il 12 dicembre, confermano la tendenza: il centrodestra tiene la rotta, mentre il Campo Largo naviga in acque agitate, senza una bussola politica chiara e senza una leadership autorevole.
L’affluenza stimata tra il 51% e il 55%, con un 23% di indecisi, potrebbe rappresentare l’ultima speranza per le opposizioni. Ma la realtà è davanti agli occhi di tutti: il governo Meloni gode di stabilità e consenso, mentre la sinistra continua a litigare, frammentarsi e perdere terreno. Una coalizione che non riesce a compattarsi non merita di governare.
Fonte: liberoquotidiano.it – termometropolitico.it
