
Italiani tra dispersi e feriti nell’incendio del bar Le Constellation. La Farnesina attiva l’Unità di crisi, cresce l’angoscia delle famiglie.
La tragica notte di San Silvestro nella località sciistica svizzera di Crans-Montana ha lasciato un bilancio drammatico che coinvolge numerosi cittadini italiani. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato la presenza di connazionali tra le vittime dell’incendio scoppiato nel bar Le Constellation durante i festeggiamenti di Capodanno.
Le autorità hanno comunicato che 16 persone risultano ancora disperse, mentre 15 sono state ricoverate in vari ospedali svizzeri. L’Unità di crisi della Farnesina ha immediatamente allestito un centro informazioni a Crans-Montana per assistere i familiari delle vittime e coordinare le operazioni di soccorso.
Tra i dispersi figurano principalmente giovani, alcuni appena maggiorenni. L’elenco reso pubblico include dieci nomi: Achille Osvaldo Giovanni Barosi (17 luglio 2009), Riccardo Minghetti (2 settembre 2009), Chiara Costanzo (5 giugno 2009), Lisa Pieropan (9 dicembre 1998), Giovanni Raggini (26 settembre 1997), Juliette Doronzo (23 dicembre 1999), Giovanni Tamburi (21 dicembre 2009), Linda Cavallaro (23 ottobre 2003), Alessandra Galli Demin (5 febbraio 1970) e Giuliano Biasini.
Tra i ricoverati, distribuiti in diverse strutture sanitarie elvetiche, si contano Leonardo Bove, Eleonora Palmieri e Manfredi Marcucci presso l’ospedale di Sion, Antonio Lucia e Filippo Leone Grassi trasferiti a Losanna, Francesca Nota curata a Zurigo, e Talingdan Kian Kaiser.
Tra i 115 feriti complessivi dell’incendio figura anche Tahirys Dos Santos, diciannovenne promessa del calcio francese. Il giovane, attualmente in prestito al Metz dove gioca come difensore e centrocampista sinistro, si trovava a Crans-Montana per trascorrere gli ultimi giorni di vacanza prima della ripresa del campionato.
Le sue condizioni sono gravi: ha riportato ustioni estese ed è stato trasportato d’urgenza in elisoccorso al centro Grandi Ustioni di Stoccarda, in Germania. Secondo quanto comunicato dal club, fortunatamente il ragazzo è cosciente e non ha necessitato di intubazione, ma le lesioni riportate sono significative.
“Spero non debba rinunciare al suo sogno,” ha dichiarato con preoccupazione il suo procuratore Christophe Hutteau. Il giorno prima della tragedia, Dos Santos aveva contattato il suo agente manifestando entusiasmo per il ritorno in campo. La mattina del primo gennaio, quando la notizia dell’incendio ha iniziato a diffondersi, Hutteau ha tentato inutilmente di contattarlo, ricevendo poi la drammatica conferma dalla famiglia.
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Figlio di Farid, ex calciatore dell’ES Longuyon Football, Tahirys è cresciuto calcisticamente a Mont-Saint-Martin, cittadina al confine tra Francia, Belgio e Lussemburgo. Il club che lo ha lanciato nel mondo del calcio ha espresso profondo cordoglio: “Tutta la famiglia ESL è addolorata. I nostri pensieri sono con Farid e tutta la famiglia.”
Al momento rimane incerta la possibilità di trasferire il giovane atleta a Mercy, in Francia, come inizialmente ipotizzato, data la gravità delle sue condizioni che richiedono cure specialistiche continue.
