
Un riconoscimento globale senza precedenti premia identità, tradizioni e il valore culturale della nostra cucina.
Un momento che resterà impresso nella memoria di tutti noi. La cucina italiana è ufficialmente Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Il riconoscimento è arrivato oggi da Nuova Delhi, dove si è riunito il Comitato intergovernativo, e segna una svolta storica: siamo la prima nazione al mondo a vedere riconosciuta un’intera tradizione culinaria nella sua completezza.
A dare la notizia agli italiani è stata la premier Giorgia Meloni, visibilmente emozionata in un videomessaggio: “È con grande emozione e orgoglio che l’Italia accoglie questa decisione. Siamo i primi al mondo ad ottenere questo riconoscimento”. Parole che hanno toccato il cuore di milioni di italiani, in patria e all’estero.
Un Riconoscimento che Va Oltre le Ricette
La cucina italiana non è solo pasta, pizza o risotto. È cultura, memoria, identità. È il profumo della domenica in famiglia, le mani delle nonne che impastano, i sapori che raccontano storie di territori e generazioni. È convivialità, rispetto per gli ingredienti, lotta allo spreco alimentare. È, come l’ha definita Meloni, “un patrimonio vivo che unisce l’Italia intera”.
Il Comitato UNESCO ha sottolineato come la pratica culinaria italiana favorisca l’inclusione sociale, il benessere e l’apprendimento tra generazioni. Cucinare all’italiana significa prendersi cura di sé e degli altri, rafforzare legami, trasmettere valori attraverso ricette che sfidano il tempo.
Il video comunicato:
Una Vittoria di Squadra
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, presente a Nuova Delhi, ha parlato di “grande gioco di squadra”: “Siamo fieri della nostra cucina, che rappresenta la nostra identità, la nostra storia e la nostra cultura”. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha definito questa una “giornata di festa nazionale”, dedicando il successo a famiglie, agricoltori, produttori e ristoratori che generazione dopo generazione hanno custodito e tramandato questo patrimonio.
La candidatura, presentata nel 2023 dal Collegio Culinario insieme a Casa Artusi, l’Accademia della Cucina Italiana e la rivista La Cucina Italiana, puntava a valorizzare sostenibilità, biodiversità e diversità bioculturale. Sono questi i principi che rendono la nostra gastronomia unica al mondo.
Record Mondiale per l’Italia
Con questo riconoscimento, l’Italia conquista il primato mondiale di elementi agroalimentari iscritti nei patrimoni UNESCO in proporzione ai riconoscimenti totali. Salgono infatti a 20 gli elementi italiani nella Lista del Patrimonio Immateriale, che conta circa 800 iscrizioni in 150 Paesi.
Tra i precedenti gastronomici italiani figurano la Dieta Mediterranea (2013), la Vite ad alberello di Pantelleria (2014), l’Arte del pizzaiuolo napoletano (2017) e la Cerca e cavatura del tartufo (2021). Ma questa volta l’UNESCO ha fatto qualcosa di inedito: ha celebrato un’intera tradizione culinaria nella sua complessità.
Un Investimento sul Futuro
I numeri parlano chiaro: la cucina italiana vale oltre 40 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del 12% rispetto all’anno precedente. L’export agroalimentare ha raggiunto il record di 68 miliardi di euro, in aumento dell’8%.
Ma c’è anche un’altra ricaduta fondamentale. Questo riconoscimento aiuterà a combattere l’italian sounding, quel fenomeno di imitazioni che sviliscono la nostra tradizione autentica. Sarà un marchio di qualità internazionale che rafforza l’autorevolezza del Made in Italy nel mondo.
Stasera Roma celebra con il Colosseo illuminato e un grande evento all’Auditorium Parco della Musica. Come ha concluso Meloni nel suo messaggio: “Viva la cucina italiana! Viva l’Italia!”. Un grido che oggi risuona con orgoglio in ogni angolo del Paese.
Fonte: liberoquotidiano.it – ilsole24ore.com
