Otto e Mezzo, la Gruber “fact-checker” fa infuriare Travaglio: scintille sull’Ucraina

A Otto e Mezzo esplode la tensione: fact-checking, interruzioni e accuse di “verità rivelate”.

La puntata del 9 dicembre di Otto e Mezzo si trasforma in uno dei momenti più tesi della stagione televisiva. Protagonisti dell’ennesimo scontro verbale sono Lilli Gruber e Marco Travaglio, che si confrontano (o meglio, si scontrano) sulla questione ucraina, proprio nel giorno in cui Volodymyr Zelensky visita Palazzo Chigi e ribadisce di “fidarsi di Meloni”.

“Trump dice quello che gli USA fanno da 30 anni”

Il direttore del Fatto Quotidiano parte con una delle sue ricostruzioni più taglienti, collegando la posizione sempre più defilata di Donald Trump sul conflitto alla linea storica degli Stati Uniti. “Trump dice in maniera sgarbata quello che hanno detto, e soprattutto fatto, i suoi predecessori da 30 anni”, afferma Travaglio. “Quindi se c’è stato un salto della storia, c’è stato 30 anni fa e noi non ce ne siamo accorti, perché prima usavano la vaselina. Ci hanno trascinati nello scontro con la Russia”.

La Gruber nel ruolo di “correttrice ufficiale”

Ed è qui che la conduttrice interviene con il suo marchio di fabbrica: l’interruzione perentoria. “Questo però non è vero”, lo blocca seccamente. Travaglio, visibilmente irritato, replica: “Lilli, però ogni volta io ti dico quello che penso io e tu mi dici che non sei d’accordo… va benissimo, ci mancherebbe”.

Ma la Gruber non molla. Anzi, rincara: “No, non è ‘non sono d’accordo’, è che non è vero”. Come se disponesse di una hotline diretta con la Verità Assoluta, la conduttrice si erge a custode dei fatti, trasformando quello che dovrebbe essere un dibattito in una lezione di catechismo geopolitico.

Il video dello scontro:

Il dibattito che diventa processo sommario

Travaglio continua la sua analisi, spiegando come gli Stati Uniti abbiano per decenni sabotato l’unione tra l’energia russa a basso costo e l’industria europea. “Oggi il gas Gnl lo compriamo da loro a 5 volte il prezzo di quello russo. Il gasdotto chi l’ha fatto saltare? Mia nonna? Il Nord Stream l’hanno fatto saltare gli ucraini d’accordo con gli americani e con i polacchi, lo dice la magistratura tedesca”, afferma il giornalista, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano.

Il punto di Travaglio è chiaro: l’Europa ha obbedito agli USA per trent’anni, danneggiandosi, e ora che Trump propone di chiudere il conflitto ucraino (cosa che converrebbe all’Europa) Bruxelles si oppone. “Noi stiamo dicendo di no a Trump sull’unica cosa che ci conviene che faccia”, critica il direttore.

“Le mie non sono opinioni, sono verità rivelate”

Il climax dello scontro arriva quando la Gruber dichiara solennemente: “Queste sono naturalmente le tue opinioni”. Travaglio, ormai al limite della sopportazione, risponde: “Io dico sempre le mie, non le tue”. E qui arriva la perla della serata. La conduttrice, con quella sicurezza che rasenta l’infallibilità papale, ribatte: “Sì ma infatti le mie non sono opinioni”.

A questo punto Travaglio chiude con un sarcastico: “Ah, sono verità rivelate, certo”.

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Quando il conduttore dimentica di condurre

L’episodio sintetizza perfettamente un problema ricorrente di Otto e Mezzo: la Gruber che da moderatrice si trasforma in protagonista del dibattito, decidendo arbitrariamente cosa sia “vero” e cosa no. Come se le opinioni degli ospiti dovessero superare il suo vaglio prima di essere considerate legittime.

Sul web le reazioni si sono divise tra chi considera Travaglio un provocatore lucido e chi difende la Gruber. Ma una cosa è certa: quando una conduttrice dichiara che le sue non sono opinioni ma fatti, forse è il caso di ricordarle che anche lei, come tutti noi mortali, naviga nelle acque torbide dell’interpretazione.

Fonte: open.onlinenotizie.it

 

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