
Il leader della Lega attacca la relatrice ONU durante la trasmissione “Dritto e Rovescio”: “Pericolosa, non rappresenta l’Italia che vuole la pace”
Lo scontro era nell’aria da tempo, ma quando è esploso in diretta ha lasciato tutti a bocca aperta. Matteo Salvini non ci è andato leggero con Francesca Albanese, relatrice speciale dell’ONU per i territori palestinesi, durante “Dritto e Rovescio” di Paolo Del Debbio su Rete 4. Un attacco diretto che ha messo sotto accusa non solo le posizioni della funzionaria, ma la sua stessa legittimità a rappresentare l’Italia nelle istituzioni internazionali.
“Questa signora è pericolosa”, ha tuonato il vicepremier davanti alle telecamere, contestando apertamente le dichiarazioni di Albanese sul piano di pace per il Medio Oriente. “Vuole mettere in discussione un piano che ha trovato l’ok perfino dei terroristi islamici di Hamas. Questa signora ha lo stipendio pagato da me, da te, da chi è in studio e da chi è a casa, perché rappresenta noi. Ma non mi rappresenta. Non rappresenta l’Italia che vuole la pace”.
Il leader della Lega ha fatto esplicito riferimento alla campagna lanciata dal quotidiano Il Tempo per raccogliere firme e chiedere le dimissioni della funzionaria ONU. Una petizione che, secondo Salvini, rappresenta la voce di quegli italiani che non si riconoscono nelle posizioni estremiste espresse dalla relatrice.
Il video dell’intervento:
Le accuse: “Vuole che si capisca il terrorismo”
L’attacco più duro è arrivato quando Salvini ha richiamato le recenti dichiarazioni di Albanese sui gruppi terroristici. “Mi vergogno che all’ONU rappresenti l’Italia una signora che è pericolosa e che abbiamo appena sentito dire che i terroristi islamici si devono capire”, ha affermato il vicepremier. “Che messaggio arriva ai ragazzi a casa quando un rappresentante dell’ONU dice che il piano di pace sostenuto da tutto il mondo, dal Papa, da cardinali, da associazioni, da israeliani, da palestinesi, da occidentali, da islamici non va bene?”
La conclusione di Salvini è stata netta: “Spero che abbia il pudore, il buon senso, il buon gusto, se non crede in questa pace, di dimettersi”. Un invito che suona più come un ultimatum, pronunciato con toni che non lasciano spazio a interpretazioni.
Nuove polemiche: il “monito ai giornalisti”
Le vicende recenti hanno solo confermato i sospetti del centrodestra. A inizio dicembre, dopo l’assalto di un gruppo di manifestanti filopalestinesi alla redazione del quotidiano La Stampa di Torino, Albanese ha rilasciato dichiarazioni che hanno scatenato ulteriori indignazioni. Pur condannando formalmente l’episodio, ha aggiunto che l’accaduto dovrebbe essere “un monito alla stampa”, lasciando intendere che i giornalisti dovrebbero ripensare la propria linea editoriale.
Una posizione che in molti hanno letto come una giustificazione indiretta della violenza contro chi non condivide certe narrative. E che ha convinto anche esponenti di Fratelli d’Italia a chiedere pubblicamente le dimissioni della relatrice ONU.
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Chi è Francesca Albanese
Nominata nel marzo 2022 dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, Francesca Albanese ricopre dal maggio dello stesso anno il ruolo di relatrice speciale sui territori palestinesi occupati. Un incarico tecnico che, nelle sue mani, è diventato sempre più politico. Le sue prese di posizione, ritenute da molti sbilanciate e parziali, hanno attirato critiche non solo dal governo israeliano ma anche da diversi Stati membri dell’ONU, Italia compresa.
Salvini ha ribadito la sua posizione: “Se avesse dignità, si dimetterebbe stasera stessa. Non rappresenta me e gli italiani per bene”. Parole che riflettono il disagio crescente di una parte significativa del Paese verso chi, in nome di un mandato internazionale, finisce per assumere posizioni incompatibili con la diplomazia e il buon senso.
Fonte: linkiesta.it – iltempo.it
