
A Dritto e Rovescio l’europarlamentare della Lega respinge il vittimismo dei maranza e richiama al rispetto delle regole
Giovedì 11 dicembre, negli studi di Dritto e Rovescio su Rete 4, è andato in scena uno dei confronti più tesi dell’ultima stagione televisiva. Protagonista Silvia Sardone, europarlamentare della Lega e consigliere comunale di Milano, che ha affrontato senza giri di parole alcuni giovani delle baby gang milanesi, i cosiddetti “maranza”.
Tutto è partito da una discussione sul comportamento delle forze dell’ordine nei confronti di questi ragazzi. Quando uno di loro si è lamentato delle discriminazioni subite dalla polizia, la Sardone non ci ha girato intorno: “Se la Polizia si comporta così con voi è perché non siete persone perbene!”. Parole che hanno gelato lo studio e acceso il dibattito.
Ma l’europarlamentare leghista non si è fermata lì. Di fronte alle continue lamentele del giovane, che continuava a sentirsi vittima di ingiustizie, la Sardone ha rincarato la dose: “Abbiamo già criminali autoctoni, possiamo evitare di portarne altri. Ma torna nel tuo paese se non ti piace l’Italia”. Un affondo che ha centrato il punto: il rispetto per il paese che ti accoglie.
Il video dell’intervento:
“Se la Polizia si comporta così con voi è perché non siete persone perbene!”
Silvia Sardone (Lega) a #drittoerovescio pic.twitter.com/I8VNXjSOFf
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) December 11, 2025
Le parole più forti sono arrivate quando ha voluto ricordare a questi giovani quali sono i loro doveri verso l’Italia: “L’Italia non vi deve nulla! Voi dovete rispettare il paese che vi ha accolti, che vi ha dato la possibilità di andare a scuola, di andare in ospedale ed essere curati, e che vi dà la possibilità di costruirvi un futuro qui!”.
Come confermato anche nella puntata successiva del 12 dicembre, analizzata da Libero Quotidiano, la battaglia della Sardone contro le baby gang va avanti senza sosta. “Voi siete un insulto ai tanti stranieri che si integrano e si spezzano la schiena andando a lavorare”, ha dichiarato, sottolineando come questi giovani delinquenti siano uno schiaffo a tutti quegli immigrati che invece scelgono la via dell’integrazione e del lavoro onesto.
La posizione di Sardone non è solo politica, ma anche personale. L’europarlamentare è stata più volte presa di mira proprio da queste baby gang. “‘Fan***o la Sardone’, è il messaggio tra gesti di sgozzamento e inni alla violenza che una baby gang di maranza ha voluto recapitarmi in un video trap che sta girando in rete”, ha raccontato.
Le minacce non sono casuali: “Evidentemente questi giovani non sopportano le mie battaglie in queste zone degradate, contro l’islamizzazione in Italia e il mio pensiero sulle gang di delinquenti”, ha spiegato. Il video-minaccia è stato girato nella multietnica Via Padova, quartiere milanese dove la criminalità legata a questi gruppi ha toccato livelli preoccupanti, e arriva proprio dopo i suoi recenti video di denuncia di spaccio e delinquenza.
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Nonostante le intimidazioni, la Sardone non indietreggia di un passo. Il suo messaggio è chiaro: chi viene accolto in Italia ha il dovere di rispettare le leggi e integrarsi, altrimenti è libero di andarsene. Non c’è spazio per il vittimismo di chi sceglie la strada della criminalità e poi si lamenta del trattamento ricevuto dalle forze dell’ordine.
Il confronto in tv ha dimostrato ancora una volta come il fenomeno delle baby gang sia un problema reale e serio, che richiede risposte ferme e chiare. E la Sardone, con il suo approccio diretto e senza filtri, continua a stare in prima linea in questa battaglia per la legalità e la sicurezza.
Fonte: liberoquotidiano.it – Drittorovescio
