Quando gli spaghetti diventano oppressione: il delirio ideologico contro la cucina italiana
Dopo il riconoscimento UNESCO, la cucina italiana finisce nel mirino dell’ideologia
L'UNESCO ha deciso: la cucina italiana è Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. Una notizia che avrebbe dovuto unire tutti nell'orgoglio di una tradizione gastronomica amata in ogni angolo del pianeta. Invece, c'è chi riesce a trasformare persino un piatto di pasta al pomodoro in una questione di oppressione sistemica.
Protagonista di questa singolare crociata ideologica è Valeria Fonte, attivista femminista non nuova alle polemiche, attualmente sotto indagine per stalking e diffamazione dalla Procura di Monza. La sua reazione al riconoscimento UNESCO? Un lungo sfogo su Instagram in cui definisce il cibo italiano "strumento patriarcale, nazionalista e colonialista". Già, avete letto bene: il rag...

