Landini tra trionfalismo e contraddizioni: attacca Meloni ma dimentica Elkann
Sciopero celebrato come trionfo, numeri contestati e attacchi al governo mentre il vero convitato di pietra resta fuori dal mirino.
Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini torna a riempire le piazze italiane, questa volta con uno sciopero generale contro la manovra finanziaria del governo Meloni. Dal palco di Firenze, in piazza del Carmine, il leader sindacale celebra quella che definisce una mobilitazione di successo: "Piazze riempite e fabbriche svuotate in oltre 50 città". Un trionfalismo che però stride con i numeri reali e, soprattutto, con le contraddizioni che emergono dalle sue stesse parole.
"La maggioranza dei lavoratori, delle lavoratrici e dei pensionati è in piazza", dichiara sicuro Landini, arrivando a una conclusione piuttosto ardita: "Questo governo non rappr...

