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“Dovrebbe dimettersi”. Tajani nel mirino: l’affondo durissimo scuote il partito
POLITICA

“Dovrebbe dimettersi”. Tajani nel mirino: l’affondo durissimo scuote il partito

L’affondo durissimo contro Tajani riapre il nodo della leadership e il futuro di Forza Italia Il dibattito sul futuro di Forza Italia si arricchisce di nuove voci e prospettive. Francesca Pascale, figura che ha condiviso anni importanti accanto a Silvio Berlusconi, torna a esprimersi con franchezza sul destino del movimento azzurro, offrendo spunti di riflessione che meritano attenzione. In una recente intervista al Corriere della Sera, Pascale ha manifestato la sua visione sul partito fondato dal Cavaliere. Le sue parole, pur critiche verso alcuni aspetti della gestione attuale, nascono da un affetto profondo per quella che considera l'eredità politica di Berlusconi. "Silvio è stato anima, forza e pilastro di Forza Italia", ricorda, sottolineando quanto la sua visione abbia rappresent...
Il ministro e l’autoironia al Senato: “Ogni mattina penso alle dimissioni, ma vado avanti per il Paese”
ATTUALITÀ

Il ministro e l’autoironia al Senato: “Ogni mattina penso alle dimissioni, ma vado avanti per il Paese”

“Penso alle dimissioni ogni mattina”: la battuta di Giorgetti che dice molto di più Una battuta che nasconde la fatica di un lavoro complesso, ma anche la determinazione di chi conosce a fondo i meccanismi istituzionali. Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia, ha saputo alleggerire con un pizzico di ironia le tensioni di questi giorni frenetici legati all'approvazione della legge di bilancio. Rispondendo ai giornalisti al Senato, ha confessato con un sorriso: "Alle dimissioni ci penso tutte le mattine, sarebbe la cosa più bella da fare per me personalmente...". Una frase che ha fatto sorridere molti, ma che racconta molto della pressione che grava sulle spalle del titolare del Mef. Eppure, dietro quella battuta c'è la solidità di un uomo di governo che sa esattamente dove si trova...
Torino chiude i conti con Askatasuna: sequestro e sigilli allo storico centro sociale
CRONACA

Torino chiude i conti con Askatasuna: sequestro e sigilli allo storico centro sociale

Dopo trent’anni il centro sociale chiude: sequestro, murature e stop definitivo dopo violenze e violazioni Si è conclusa all'alba di mercoledì 18 dicembre una presenza trentennale nel cuore di Torino. Il centro sociale Askatasuna, insediato dal 1996 nell'edificio di corso Regina Margherita 47, ha visto le forze dell'ordine murare definitivamente gli accessi dopo una vasta operazione coordinata tra Digos, polizia, carabinieri e guardia di finanza. Un epilogo annunciato, arrivato dopo una serie di episodi che hanno messo il collettivo sotto i riflettori delle cronache nazionali. Il provvedimento di sequestro fa seguito alle indagini su tre distinti episodi di violenza. A ottobre scorso, durante mobilitazioni a sostegno della causa palestinese, il movimento aveva orchestrato incursioni al...
Liberato l’Imam, Ilaria Salis scatena l’attacco al governo
ATTUALITÀ

Liberato l’Imam, Ilaria Salis scatena l’attacco al governo

La decisione dei giudici diventa subito terreno di scontro tra giustizia e propaganda Non poteva certo mancare all'appello. Quando la Corte d'Appello di Torino ha disposto la liberazione dell'imam Mohamed Shahin dal CPR di Caltanissetta, tra i primi a esultare è spuntata puntuale Ilaria Salis. L'europarlamentare, divenuta celebre per le sue vicende ungheresi, ha trasformato la decisione giudiziaria in un'occasione per sferrare l'ennesimo attacco frontale al governo. La Corte d'Appello ha accolto il ricorso degli avvocati di Shahin, disponendo la "cessazione del trattenimento nel CPR" che era stato disposto dal questore di Torino lo scorso 24 novembre. I giudici, esaminando nuovi elementi emersi, hanno escluso "la sussistenza di una concreta e attuale pericolosità" per l'imam, sottoline...
Una battuta di Pier Luigi Bersani a DiMartedì scatena il dibattito: tra ironia e critica al centrosinistra
POLITICA

Una battuta di Pier Luigi Bersani a DiMartedì scatena il dibattito: tra ironia e critica al centrosinistra

L’ex segretario del Partito Democratico torna in televisione con un commento sull’elettorato progressista — e sulla gestione del governo attuale — che divide l’opinione pubblica. Nel corso della puntata del programma televisivo DiMartedì, l’esponente politico Pier Luigi Bersani ha pronunciato una battuta che ha immediatamente generato attenzione e dibattito politico. L’ex segretario del Partito Democratico ha affermato che l’elettorato del centrosinistra «sarebbe disposto ad accogliere praticamente chiunque, Floris compreso», pur di andare al voto con la speranza di una vittoria. La frase è stata interpretata da molti come una stoccata rivolta non solo al conduttore Giovanni Floris, ma anche alla leadership progressista e al comportamento dell’elettorato stesso. Ironia o critica interna?...
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