
Autostrade chiuse per troppa neve, code chilometriche e traffico in tilt: l’Epifania 2026 si trasforma in una giornata da incubo per migliaia di automobilisti.
È bastata una mattinata di intense nevicate per mettere in ginocchio la viabilità toscana. La giornata dell’Epifania 2026 ha regalato agli automobilisti code chilometriche, caselli chiusi e strade bloccate, con migliaia di persone rimaste intrappolate nel traffico a causa delle abbondanti precipitazioni che hanno imbiancato l’intera regione.
Il tratto più critico è stato quello della superstrada Autopalio tra Firenze e Siena, dove le autorità hanno dovuto prendere la drastica decisione di chiudere completamente il collegamento tra Impruneta e Tavarnelle, in entrambe le direzioni. La neve ha reso impraticabile l’arteria, costringendo l’Anas a dirottare tutto il traffico sulla viabilità secondaria, con immaginabili conseguenze sulla circolazione locale.
Ma non è andata meglio sull’autostrada A1 Milano-Napoli, dove il maltempo ha colpito duramente il tratto toscano-emiliano. Tra Sasso Marconi e Calenzano, passando per la Direttissima, i fiocchi bianchi hanno continuato a cadere per ore, rallentando drasticamente il flusso dei veicoli. La situazione è diventata così complicata che nella mattinata le autorità hanno deciso di chiudere temporaneamente il casello di Firenze Nord in entrambe le direzioni, riaprendo solo nel primo pomeriggio intorno alle 14.
Il video della nevicata:
Autostrade per l’Italia non si è fatta trovare impreparata e ha attivato immediatamente il piano neve, mobilitando un esercito di oltre 600 persone e circa 400 mezzi spartineve. Un’operazione imponente che ha coperto non solo la Toscana, ma anche l’Emilia Romagna e il Friuli Venezia Giulia, altre zone colpite dalle precipitazioni nevose.
Nonostante gli sforzi, le code non sono state evitate. Anche dopo la riapertura del casello di Firenze Nord, nel pomeriggio gli automobilisti hanno dovuto fare i conti con rallentamenti di ben 10 chilometri. Le operazioni di pulizia hanno richiesto la riduzione delle corsie, limitazione poi rimossa solo quando la situazione è tornata gradualmente sotto controllo.
Problemi seri anche sulla Fi-Pi-Li, la superstrada che collega Firenze a Pisa e Livorno, dove la neve ha creato disagi lungo tutto il percorso. E ancora: la Via Bolognese, tra i chilometri 12 e 14 dopo Pratolino, e la Faentina hanno registrato criticità significative, costringendo molti automobilisti a rinunciare ai loro spostamenti.
La Prefettura di Firenze non ha perso tempo e ha attivato il “piano neve”, lanciando un appello chiaro a tutti i cittadini: evitare di mettersi in viaggio se non strettamente necessario. Un invito alla prudenza che è suonato come un vero e proprio allarme per chi aveva programmato rientri o gite nel giorno della Befana.
Nel corso del pomeriggio, fortunatamente, le nevicate hanno iniziato a diminuire di intensità sulla maggior parte delle tratte, anche se l’allerta è rimasta alta sulla A14 Bologna-Taranto, nel tratto romagnolo tra Bologna Fiera e Pesaro, dove residui fenomeni nevosi potrebbero continuare a creare disagi.
Le autorità hanno raccomandato a tutti gli automobilisti di controllare costantemente le condizioni meteo prima di partire e di viaggiare equipaggiati con pneumatici invernali o catene da neve a bordo. Un richiamo fondamentale, considerando che le catene vanno montate esclusivamente nelle aree di servizio o nei parcheggi, mai in corsia.
Leggi anche – Groenlandia: Meloni si smarca da Trump
Quella del 6 gennaio 2026 resterà impressa nella memoria di tanti toscani come una giornata complicata, dove la neve ha ricordato a tutti quanto la natura possa ancora sorprenderci e metterci alla prova.
