
Una foto trasmessa dalla TV francese ricostruisce l’inizio dell’incendio di Crans-Montana
Un istante immortalato che racconta l’inizio di un incubo. Le immagini che circolano in queste ore mostrano con chiarezza il momento esatto in cui è partito l’inferno al Le Constellation di Crans-Montana, il locale svizzero dove nella notte di Capodanno hanno perso la vita almeno 47 persone. Un attimo che cambierà per sempre la vita di centinaia di famiglie.
Nel filmato pubblicato dai media francesi si vedono alcuni giovani, ancora non è chiaro se clienti o personale del locale, che sorreggono sette bottiglie con fontane luminose innestate sul collo. Le braccia alzate in segno di festa, le scintille che sprizzano verso l’alto. Poi, in una frazione di secondo, il disastro: le faville raggiungono il rivestimento del soffitto e tutto prende fuoco con una velocità terrificante.
Secondo le prime ricostruzioni, era l’una e trenta quando qualcuno ha fatto il suo ingresso nella sala sotterranea del bar agitando bottiglie di champagne decorate con questi effetti pirotecnici. Testimoni raccontano di aver visto una ragazza portata sulle spalle da un cameriere mentre brandiva la bottiglia con la fontana accesa. Altri parlano di più persone contemporaneamente con le stesse decorazioni luminose.
Quello che avrebbe dovuto essere un momento di allegria si è trasformato in tragedia anche a causa del rivestimento isolante che copriva il soffitto basso del locale. Il materiale sintetico, probabilmente utilizzato per l’insonorizzazione, ha fatto da accelerante: le fiamme hanno divorato tutto in pochi istanti, saturando l’ambiente di fumo tossico e rendendo impossibile la respirazione.
Il video:
Écoute-moi bien, parce que je ne vais pas mâcher mes mots : ce massacre au Constellation à Crans-Montana n’est pas un “accident”. C’est un carnage prévu, une chaîne de négligences criminelles qui schlingue la cupidité à plein nez et le mépris absolu pour la vie des jeunes.
Oui,… pic.twitter.com/yQd1pSZPjV— Tony Truant (@TonyTruant01) January 2, 2026
Gli esperti parlano di “flashover”, quel terribile fenomeno che si verifica quando un incendio si propaga in modo esplosivo in spazi chiusi. La temperatura può salire di centinaia di gradi in pochissimi secondi. Chi si trova intrappolato non ha scampo.
Il Le Constellation, punto di ritrovo prediletto dai giovanissimi della zona, quella sera era una serata riservata agli under 17, aveva una conformazione che si è rivelata fatale. Per raggiungere il piano interrato, dove si svolgeva la festa, bisognava scendere una scala stretta e ripida di una quindicina di gradini. Quando è scoppiato il panico, quella scala è diventata un imbuto mortale.
I ragazzi dal seminterrato si sono lanciati verso l’unica via d’uscita praticabile, mentre al piano terra altre persone terrorizzate si precipitavano verso la stessa porta. La calca ha bloccato tutto. C’è chi ha tentato disperatamente di sfondare le vetrate che davano sulla strada, senza riuscirci. Le fiamme hanno raggiunto chi era rimasto indietro.
Dominic, un trentenne del posto che passava davanti al locale in quel momento, ha provato ad aiutare: “C’era gente che cercava di uscire, altri che provavano a rompere i vetri. Ho tentato di sorreggere un ragazzo che barcollava, ma appena l’ho toccato ha cominciato a urlare per il dolore. Aveva la pelle ustionata”.
Una professionista milanese di 60 anni racconta di aver sentito un boato: “Sembrava l’esplosione di un attentato. Ho visto ragazzi camminare per strada quasi nudi perché si erano tolti i vestiti che bruciavano, con i capelli carbonizzati, sotto choc”. La donna temeva che suo figlio fosse tra le vittime e ha vissuto attimi di terrore prima di riuscire a rintracciarlo.
L’emergenza è scattata immediatamente: 10 elicotteri, 40 ambulanze e oltre 150 sanitari mobilitati. I feriti, 115 secondo i bilanci ufficiali, sono stati trasportati negli ospedali di Svizzera, Italia e Germania. Per tutta la notte centinaia di famiglie sono rimaste col fiato sospeso, cercando notizie dei propri ragazzi.
All’alba di Capodanno, rue Centrale era avvolta in un silenzio carico di angoscia. Dietro le transenne della polizia e i paraventi bianchi che nascondevano la vista del locale distrutto, i muri ancora fumanti custodivano l’orrore di ciò che era accaduto poche ore prima.
Il presidente della Confederazione Elvetica Guy Parmelin ha definito quanto accaduto “una delle peggiori tragedie nella storia del nostro Paese”. Ora la Procura Federale dovrà fare chiarezza su molti punti oscuri: perché non hanno funzionato i sistemi di sicurezza? Le uscite di emergenza erano sufficienti? C’erano i requisiti per ospitare un evento del genere in quel locale?
A queste domande dovranno rispondere i proprietari del Le Constellation, una coppia francese, mentre proseguono le operazioni di identificazione delle vittime attraverso l’esame del DNA.
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Il video che mostra l’innesco rappresenta un documento drammatico ma fondamentale per ricostruire la dinamica esatta della tragedia. Insieme agli altri filmati girati dai presenti prima, durante e subito dopo l’incendio, aiuterà gli inquirenti a capire cosa sia andato storto in quella maledetta notte di festa.
