
Il nuovo anno parte con una raffica di rincari
Il 2026 si è aperto con una serie di aumenti che colpiscono direttamente il portafoglio delle famiglie italiane. Dal primo gennaio sono entrate in vigore misure che interessano diversi ambiti della vita quotidiana, dai rifornimenti di carburante ai viaggi in autostrada, fino alle polizze assicurative.
La novità più discussa riguarda il settore dei carburanti. È scattato ufficialmente il riequilibrio delle accise tra benzina e gasolio, che ora si attestano entrambe a 672,9 euro per mille litri. Per gli automobilisti che utilizzano veicoli diesel, questo significa un aggravio di circa 5 centesimi al litro, IVA compresa. Al contrario, chi fa rifornimento di benzina beneficerà di una riduzione della stessa entità.
I principali marchi della distribuzione hanno già adeguato i listini: Eni, IP, Q8 e Tamoil hanno applicato l’aumento sul gasolio e la diminuzione sulla benzina fin dal primo giorno dell’anno. Secondo le rilevazioni elaborate da Staffetta Quotidiana su circa 20mila distributori, entro pochi giorni la benzina dovrebbe attestarsi in media intorno a 1,63 euro al litro, mentre il gasolio raggiungerà 1,68 euro al litro.
L’operazione, nelle stime governative, dovrebbe portare nelle casse dello Stato circa 552 milioni di euro nel corso del 2026. Tuttavia, l’incremento del costo del gasolio non si ferma alle pompe: essendo il carburante più utilizzato per il trasporto merci, l’aumento potrebbe riflettersi anche sui prezzi al dettaglio di numerosi prodotti.
Chi viaggia in autostrada deve mettere in conto una spesa aggiuntiva. La maggior parte delle concessionarie ha applicato l’adeguamento tariffario previsto, con un incremento medio dell’1,5%. Su alcune tratte, come la Salerno-Pompei-Napoli, l’aumento risulta più marcato, incidendo sia sui pendolari che sui viaggiatori occasionali.
Una delle novità più pesanti riguarda le polizze Rc auto. Dal primo gennaio, l’aliquota applicata ai premi per il rischio infortunio del conducente e l’assistenza stradale è salita dal 2,5% al 12,5%. Il nuovo livello di tassazione si applica a tutti i contratti stipulati o rinnovati da ieri, traducendosi in un costo maggiore per gli automobilisti che si trovano a rinnovare la polizza.
C’è anche una novità per chi acquista abitualmente su piattaforme estere. È entrata in vigore una tassa di 2 euro su tutti i pacchi provenienti da Paesi esterni all’Unione Europea con un valore inferiore a 150 euro. La misura colpisce in particolare gli ordini da siti asiatici e potrebbe incentivare i venditori ad aumentare ulteriormente i prezzi finali.
Leggi anche – Tragedia a Crans-Montana: il video mostra l’attimo esatto in cui inizia l’incendio
Le associazioni dei consumatori, tra cui il Codacons, hanno evidenziato come questi aumenti arrivino in un momento delicato per le famiglie italiane. Dopo le spese natalizie e i rincari accumulati nell’anno precedente, l’effetto combinato di queste misure rischia di comprimere ulteriormente il potere d’acquisto e di rallentare i consumi.
Il quadro che emerge è quello di un inizio d’anno tutt’altro che leggero, in cui la quotidianità, spostarsi, assicurarsi, acquistare, diventa progressivamente più costosa.
