La montagna tradisce all’improvviso: tragedia durante il rientro

Un turista di 50 anni travolto da una slavina durante un’escursione in Valle Aurina. In salvo la moglie. Soccorsi inutili.

Una giornata di escursione in montagna si è trasformata in una tragedia nelle Alpi altoatesine. Un turista ungherese di 50 anni ha perso la vita dopo essere stato investito da una massa di neve che si è staccata improvvisamente dal versante della cima Riesernock, in Valle Aurina.

Il drammatico episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di lunedì 29 dicembre, intorno alle ore 17, lungo il percorso alpinistico Arthur Hardegen, a un’altitudine di circa 2.500 metri. La coppia stava rientrando dall’escursione quando la valanga li ha sorpresi.

La violenza della slavina ha strappato l’uomo dal sentiero, trascinandolo verso il basso per diverse centinaia di metri prima di seppellirlo sotto uno spesso strato di neve. La moglie, che camminava accanto a lui, è stata miracolosamente risparmiata dal distacco: la massa nevosa l’ha solo sfiorata, lasciandola sostanzialmente illesa e senza gravi conseguenze fisiche.

Immediatamente dopo il tragico evento, è scattata la macchina dei soccorsi. La donna è riuscita a dare l’allarme contattando il numero di emergenza, che ha rapidamente mobilitato le squadre di intervento. Sul luogo dell’incidente sono confluiti i tecnici del Soccorso alpino della Valle Aurina, i militari della Guardia di finanza, i Carabinieri e le squadre dei Vigili del fuoco.

Le operazioni di ricerca sono state condotte anche via aerea grazie all’elicottero Pelikan 2, che ha permesso ai soccorritori di raggiungere rapidamente la zona impervia. Nonostante le condizioni meteorologiche difficili e la complessità dell’intervento in alta quota, le squadre sono riuscite a individuare con precisione il punto in cui l’escursionista era rimasto sepolto.

Dopo un’intensa attività di scavo, gli operatori sono riusciti a estrarre l’uomo dalla coltre di neve. Purtroppo, però, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile: per il cinquantenne non c’era più nulla da fare. I soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

La moglie della vittima, profondamente scossa dall’accaduto ma fisicamente integra, è stata assistita dal personale sanitario presente sul posto e successivamente accompagnata a valle, dove ha potuto ricevere il supporto psicologico necessario dopo aver assistito impotente alla tragedia.

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L’incidente riporta l’attenzione sui rischi legati alle escursioni in alta quota durante la stagione invernale, quando il pericolo valanghe rappresenta una minaccia costante. Le autorità locali raccomandano sempre di verificare attentamente i bollettini nivometeorologici prima di intraprendere qualsiasi attività in montagna e di dotarsi dell’attrezzatura di sicurezza adeguata.

Fonte: qui e qui

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