
Aveva 36 anni, un figlio piccolo e una vita normale: la tragedia che lascia senza risposte
La notte tra sabato e domenica ha portato via Federico Signoretto, strappandolo all’affetto della sua famiglia in modo tanto improvviso quanto crudele. Aveva solo 36 anni, una compagna che amava da quando erano poco più che ragazzi, un bambino di quattro anni che non lo vedrà più tornare a casa.
Quella notte sembrava uguale a tante altre. Federico era andato a dormire dopo una giornata normale, forse ancora un po’ provato da quello che sembrava un comune malessere stagionale, un’influenza leggera, un po’ di mal di gola, niente che in questo periodo dell’anno possa destare preoccupazione. Nulla che potesse far pensare che il domani non sarebbe mai arrivato.
È stata Ilaria, la sua compagna, ad accorgersi che qualcosa non andava durante le ore notturne. Un’intuizione, forse un rumore diverso dal solito, qualcosa che ha fatto scattare in lei un campanello d’allarme. Quando ha capito che Federico stava male, si è trovata di fronte a un incubo che nessuno dovrebbe mai vivere. Ha chiamato subito i soccorsi, ha cercato aiuto dai vicini che sono accorsi immediatamente. L’ambulanza è arrivata in tempi rapidi dall’ospedale vicino, i sanitari hanno fatto tutto il possibile durante il trasporto verso il pronto soccorso e poi durante i lunghi tentativi di rianimazione. Ma per Federico non c’è stato niente da fare.
La storia tra Federico e Ilaria era cominciata l’8 giugno del 2011, una data che per loro significava tutto. Si erano conosciuti da giovani e insieme avevano costruito una vita fatta di semplicità e genuinità. Un amore cresciuto con il tempo, culminato nella nascita del loro bambino. Federico era una persona riservata, poco incline a mostrarsi sui social. Le poche foto che aveva condiviso nel corso degli anni erano tutte dedicate a lei, a loro, al percorso che stavano facendo insieme.
Aveva studiato alla scuola professionale Cavanis e nel corso della sua carriera aveva maturato diverse esperienze come elettricista presso varie aziende del territorio. Dal 2020 lavorava per uno dei negozi Obi di Silea, la nota catena specializzata in bricolage e giardinaggio. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo descrive come un gran lavoratore, una persona seria, affidabile, sempre con il sorriso sulle labbra e pronta a dare una mano.
Ilaria, dal canto suo, si dedicava a un lavoro creativo che le permetteva di restare vicino al loro bambino: confezionava sorprese personalizzate per compleanni e ricorrenze speciali, palline decorate per gli alberi di Natale. Anche quest’anno ne aveva preparate tante, senza sapere che di lì a poco il suo mondo sarebbe crollato.
Nel 2022, celebrando l’undicesimo anniversario della loro relazione, il primo con il figlio, Ilaria aveva scritto parole che oggi pesano come macigni: “Stiamo insieme da così tanto tempo che ormai siamo una cosa sola. Con te mi sento protetta e al sicuro, in te vedo il mio rifugio e il mio sostegno”. Federico era il suo porto sicuro, la roccia su cui si appoggiava quando la vita si faceva difficile.
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Ora la comunità di Chioggia si trova sgomenta di fronte a questa perdita assurda e prematura. Come è possibile che un uomo di 36 anni, apparentemente in salute, possa spegnersi così, senza preavviso? La città si stringe attorno a Ilaria e al piccolo, cercando di offrire quel conforto che, in momenti come questi, sembra sempre troppo poco.
