Conte scuote il Palazzo: “Così il governo ha perso il Paese reale”

Conte all’attacco: “Il governo ha dimenticato i cittadini comuni”

Durante la puntata serale del TgLa7, Giuseppe Conte ha lanciato una dura critica all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, concentrandosi sulla legge di bilancio appena approvata. Il presidente del Movimento 5 Stelle non ha risparmiato colpi, dipingendo un quadro di un paese spaccato tra chi riceve benefici e chi viene lasciato indietro.

Secondo Conte, l’attuale maggioranza ha tradito le promesse sovraniste e patriottiche che l’avevano portata al potere. “Oggi vediamo un governo che si presenta ai vertici internazionali preoccupandosi principalmente del giudizio dei mercati finanziari e delle agenzie di rating”, ha dichiarato il leader pentastellato. Non che questo sia necessariamente negativo, ha precisato, ma diventa problematico quando l’unico obiettivo diventa soddisfare questi soggetti dimenticandosi di pensionati, lavoratori e piccole imprese.

L’ex presidente del Consiglio ha riservato parole particolarmente critiche verso il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, tradizionalmente considerato una figura moderata. La manovra economica, secondo Conte, viene presentata come prudente ma in realtà si rivela selettiva nelle sue generosità: da un lato premia settori come quello della difesa, le banche e i colossi tecnologici americani, dall’altro lascia a mani vuote chi fatica quotidianamente ad arrivare a fine mese.

Il video dell’intervista:

Il presidente del M5S ha stilato un elenco dettagliato di ciò che considera assente dalla manovra. Particolarmente sentita la questione del piano casa, annunciato con grande enfasi dalla premier durante il meeting di Rimini tra gli applausi dei presenti, ma che nella legge di bilancio è completamente sparito. Stesso discorso per gli aiuti contro il caro energia e i sostegni contro i dazi, promessi ma mai materializzati.

“Parliamo di tagli che colpiscono i più vulnerabili”, ha sottolineato Conte, citando la riduzione dell’assegno di inclusione destinato alle persone in povertà assoluta, i tagli ai fondi per la disabilità e la mancanza di supporto concreto per le piccole e medie imprese, spina dorsale del tessuto produttivo italiano.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha portato anche dati alla sua critica: secondo le sue dichiarazioni, i lavoratori italiani hanno visto un crollo del 9% dei salari reali rispetto al 2021, mentre la produzione industriale ha subito 32 mesi di contrazione nell’arco dei tre anni di governo Meloni. Per queste persone, ha concluso amaramente, “non ci sono neppure le briciole”.

Quando Mentana lo ha interrogato sulla sua partecipazione ad Atreju, la manifestazione di Fratelli d’Italia che ha scatenato polemiche nel centrosinistra, Conte ha preferito guardare avanti. “Dobbiamo costruire un progetto chiaro e forte per offrire un’alternativa al Paese”, ha detto, specificando che l’obiettivo non è semplicemente opporsi a qualcuno ma “restituire dignità ai cittadini attraverso lavori ben retribuiti e dare ai giovani la possibilità di costruirsi un futuro in Italia”.

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Sul delicato tema della politica estera, dove le posizioni dei 5 Stelle divergono significativamente da quelle del Partito Democratico, Conte ha ribadito la sua linea: rispetto del diritto internazionale sempre e comunque, che si tratti della Russia di Putin, di Israele o degli Stati Uniti di Trump. Una posizione che continua a creare tensioni all’interno della coalizione di centrosinistra.

Fonte: qui e qui

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