
Napoli campione di Supercoppa: Neres trascina gli azzurri alla vittoria
Il riscatto di Conte e dei suoi passa dalla doppietta del brasiliano, che regala il trofeo contro il Bologna con un netto 2-0
Il Napoli alza al cielo la Supercoppa Italiana e lo fa con una prestazione convincente, capace di cancellare le ombre del recente passato. A Riyad, in Arabia Saudita, gli azzurri hanno dominato il Bologna con un secco 2-0, trascinati da un David Neres in versione stellare. Due gol, uno per tempo, entrambi di raffinata bellezza tecnica, che hanno piegato la resistenza dei felsinei e consegnato il trofeo alla squadra di Antonio Conte.
Il brasiliano si è rivelato l’assoluto protagonista della serata. Al primo gol ha sfoderato un sinistro a giro che ha disegnato una traiettoria perfetta, con un effetto tale da sembrare frutto di magia. Nel secondo tempo, invece, ha approfittato con lucidità di un clamoroso errore della difesa emiliana in fase di costruzione, punendo con un tocco morbido e chirurgico che ha chiuso definitivamente i conti. La prestazione avrebbe potuto regalare anche la tripletta personale, ma altre occasioni sono sfumate per dettagli.
Dietro i gol di Neres c’è però una squadra che ha mostrato compattezza e maturità. Il Napoli è sceso in campo con l’atteggiamento giusto, quello che Conte pretende dai suoi: massima concentrazione, intensità in ogni zona del campo e capacità di aspettare il momento propizio per colpire. Gli azzurri hanno neutralizzato il pressing alto e la costruzione dal basso del Bologna orchestrati da Vincenzo Italiano, trovando gli spazi giusti per far male agli avversari.
Questa vittoria ha un sapore particolare per il Napoli. Arriva infatti dopo settimane complicate, segnate dalla pesante sconfitta subita proprio contro il Bologna in campionato al Dall’Ara. Quella battuta d’arresto aveva generato tensioni e dubbi, con lo stesso Conte che aveva espresso pubblicamente la propria frustrazione parlando di non voler “accompagnare un morto”. La crisi si è intrecciata con un’autentica emergenza infortuni che ha privato la squadra di pedine fondamentali come Anguissa, Lukaku e altri elementi chiave, tutti fermi per problemi muscolari.
Paradossalmente, proprio le difficoltà hanno costretto il tecnico a reinventare la squadra tatticamente, trovando nuove soluzioni e una rinnovata coesione di gruppo. La conquista della Supercoppa rappresenta quindi un punto di svolta, una sorta di chiusura di un cerchio tormentato e l’inizio di una nuova fase. Ora l’obiettivo è resistere fino a gennaio, quando l’infermeria dovrebbe gradualmente svuotarsi, e farlo con il morale alto grazie a questo successo è certamente più semplice.
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Sul fronte emotivo, però, questa finale ha lasciato l’amaro in bocca a tifosi e addetti ai lavori. Lo stadio di Riyad è rimasto avvolto in un silenzio irreale, lontano anni luce dalla passione che una sfida del genere avrebbe meritato sui campi italiani. Il richiamo economico dei petrodollari ha prevalso ancora una volta sulla tradizione e sull’entusiasmo popolare. Fortunatamente, dalla prossima stagione il format dovrebbe tornare alla formula tradizionale: finale secca tra la squadra campione d’Italia e la vincitrice della Coppa Italia, da disputarsi in territorio nazionale.
Per il Napoli, intanto, conta solo il presente. Questa Supercoppa ha il sapore del riscatto e della rinascita, ingredienti preziosi per affrontare con fiducia il prosieguo della stagione.
