Il ministro e l’autoironia al Senato: “Ogni mattina penso alle dimissioni, ma vado avanti per il Paese”

“Penso alle dimissioni ogni mattina”: la battuta di Giorgetti che dice molto di più

Una battuta che nasconde la fatica di un lavoro complesso, ma anche la determinazione di chi conosce a fondo i meccanismi istituzionali. Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, ha saputo alleggerire con un pizzico di ironia le tensioni di questi giorni frenetici legati all’approvazione della legge di bilancio. Rispondendo ai giornalisti al Senato, ha confessato con un sorriso: “Alle dimissioni ci penso tutte le mattine, sarebbe la cosa più bella da fare per me personalmente…”. Una frase che ha fatto sorridere molti, ma che racconta molto della pressione che grava sulle spalle del titolare del Mef.

Eppure, dietro quella battuta c’è la solidità di un uomo di governo che sa esattamente dove si trova. “È la ventinovesima manovra di bilancio che faccio”, ha subito aggiunto Giorgetti, dimostrando di avere ben chiaro come funzionano le dinamiche parlamentari. Il Post ha confermato che il ministro ha pronunciato queste parole con tono ironico, in un momento in cui la discussione sulla manovra è particolarmente accesa.

Non è un caso che Giorgetti abbia voluto rimarcare la propria esperienza: pochi in Italia possono vantare un curriculum così ricco sul fronte delle leggi finanziarie. E questa consapevolezza gli permette di affrontare con lucidità anche le fasi più caotiche del confronto politico, quelle in cui si moltiplicano gli emendamenti, le richieste dei partiti e le pressioni provenienti da più fronti.

“So perfettamente come funziona: c’è un Parlamento, una commissione e le proposte del governo”, ha spiegato il ministro, ribadendo il rispetto per il ruolo delle istituzioni. Giorgetti ha voluto ricordare che l’iter di una manovra non è mai lineare, che il confronto è fisiologico e che le mediazioni fanno parte del gioco democratico. ANSA ha riportato integralmente le sue dichiarazioni, che suonano come una risposta serena a chi in questi giorni ha criticato alcune scelte del governo.

Le ultime settimane sono state effettivamente complicate: discussioni sulle pensioni, modifiche dell’ultimo minuto, polemiche su coperture e incentivi alle imprese. Ma Giorgetti non si è lasciato intimidire dalle difficoltà, anzi, ha dimostrato di saper gestire con equilibrio le diverse anime della maggioranza.

“A me interessa il prodotto finale”, ha dichiarato con fermezza il ministro. Una frase che racchiude tutta la sua visione: ciò che conta non sono le polemiche del momento, ma il risultato concreto che la legge di bilancio porterà ai cittadini. “Crediamo di aver fatto delle cose giuste, di lavorare bene nell’interesse degli italiani”, ha concluso Giorgetti, rivendicando con orgoglio il lavoro svolto dal governo.

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Non è facile mettere d’accordo tutte le componenti di una maggioranza, tenere insieme esigenze diverse e rispettare al contempo i vincoli di bilancio imposti dall’Unione Europea. Ma Giorgetti ha dimostrato ancora una volta di essere all’altezza del compito: pragmatico, esperto, capace di mantenere la rotta anche quando il mare è agitato.

La battuta sulle dimissioni, allora, è solo questo: una battuta. Perché il ministro dell’Economia sa benissimo che il suo posto è lì, al timone di una delle manovre più delicate degli ultimi anni, con la responsabilità di portare a casa un risultato positivo per il Paese. E l’esperienza maturata in quasi tre decenni di leggi di bilancio è la migliore garanzia che ce la farà.

Fonte: qui e qui

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