Schlein non può riempire i frigoriferi: l’affondo di Senaldi inchioda la segretaria dem

Senaldi smonta la linea dem e colpisce il punto più debole della segretaria: l’economia reale

Il tentativo di oscurare Giorgia Meloni si è trasformato in un boomerang per Elly Schlein. Mentre la premier chiudeva trionfalmente la festa di Atreju, la segretaria del PD provava a montare una controffensiva dall’assemblea nazionale del partito. Ma il risultato è stato un clamoroso fallimento, con tanto di malumori che serpeggiano tra le fila democratiche al Nazareno.

A mettere il dito nella piaga ci ha pensato Pietro Senaldi, ospite a 4 di sera su Rete 4, il programma condotto da Paolo Del Debbio. Il giornalista non ha usato mezzi termini nel commentare la prestazione della leader dem: “Io credo che tutti gli italiani, compresi quelli che votano Elly Schlein, siano consapevoli che Elly Schlein non è in grado di riempire il frigorifero di nessuno perché non si pone il problema dell’economia”. Una sentenza senza appello che coglie il punto dolente della segretaria: l’assenza totale di una visione economica credibile.

E Senaldi non si è fermato qui. Con lucidità ha ricordato come Schlein sia diventata segretaria del Partito Democratico “parlando d’altro. Non certo di economia”. La critica è chirurgica: “Il Pd della Schlein è nemico dell’economia. Tutti quelli che nel Pd pensano all’economia sono contro la linea Schlein in questo momento”. Parole dure ma che fotografano una realtà ormai evidente anche dentro i dem, dove cresce il dissenso verso una leadership incapace di fornire risposte concrete ai problemi quotidiani degli italiani.

L’intervento di Senaldi:

Durante l’assemblea del 14 dicembre, Schlein ha tentato di attaccare Meloni citando il carovita e invitando la premier a “fare la spesa” per rendersi conto che “il frigo degli italiani è vuoto”. Un attacco che però si è rivelato un autogol clamoroso. Come può la segretaria che non ha mai gestito l’economia reale, che guida un partito allergico ai temi produttivi, dare lezioni su come riempire i frigoriferi? È esattamente questa la contraddizione che Senaldi ha smascherato senza pietà.

Il giornalista ha poi rivolto un affondo anche a Licheri, rappresentante del Movimento 5 Stelle, colpevole di aver criticato il governo sulla crescita: “Vorrei ricordargli che lui è in Parlamento, rappresentante di un partito che ha fatto della decrescita l’obiettivo di governo. L’unico partito credo del pianeta, se non dell’universo, che ha cercato di far credere agli italiani nel mito della decrescita”. Una stoccata che evidenzia l’ipocrisia di chi predica crescita dopo aver teorizzato il contrario.

Il confronto a distanza tra Meloni e Schlein, con la premier ad Atreju e la segretaria all’assemblea PD, ha mostrato plasticamente la differenza tra chi governa con una visione chiara e chi si limita a lanciare slogan vuoti. Schlein ha accusato Meloni di essere “campionessa di incoerenza” e di non confrontarsi, ma è stata proprio la leader dem a rifiutare ripetutamente il dibattito pubblico, salvo poi lamentarsi che la premier “è fuggita dal confronto”.

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L’assemblea nazionale del PD, che doveva essere un momento di rilancio, ha certificato invece la debolezza di una leadership che non riesce a proporre un’alternativa credibile. Come ha sottolineato Senaldi, il problema non è solo comunicativo: è strutturale. Un partito che ha fatto dell’ideologia il suo faro, dimenticando che gli italiani hanno bisogno di soluzioni concrete, non di proclami.

La verità è che Schlein può parlare quanto vuole di frigoriferi vuoti, ma se non affronta seriamente il tema dell’economia e della crescita, continuerà a essere percepita come una leader inadeguata. E i primi a rendersene conto sembrano proprio i suoi compagni di partito.

Fonte: qui e qui

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