I sondaggi Swg confermano il crollo clamoroso di un partito

Sondaggio Swg: Fratelli d’Italia mantiene il primato, la Lega supera Forza Italia. Per la sinistra arrivano segnali preoccupanti

Anche questa settimana l’appuntamento con i sondaggi Swg presentati da Enrico Mentana al TgLa7 conferma le tendenze politiche che stanno caratterizzando il panorama italiano. Il direttore del telegiornale di La7, con la consueta professionalità che lo contraddistingue, ha illustrato numeri che fotografano una situazione in continuo movimento, dove il centrodestra consolida le proprie posizioni mentre dall’altra parte dello schieramento emergono difficoltà sempre più evidenti.

Fratelli d’Italia si conferma saldamente al comando delle preferenze degli italiani, attestandosi al 31%. Il partito guidato da Giorgia Meloni registra un lieve calo dello 0,2% rispetto alla rilevazione precedente, ma la leadership resta incontrastata. Un dato che conferma la fiducia degli elettori nel governo e nella sua azione, nonostante le continue critiche dell’opposizione.

Ma è all’interno della coalizione di centrodestra che si registra uno degli elementi più interessanti della settimana. La Lega di Matteo Salvini mette a segno un balzo significativo, guadagnando lo 0,3% e portandosi all’8,4%. Un risultato che consente al Carroccio di superare Forza Italia, in un sorpasso che potrebbe avere ripercussioni negli equilibri interni alla maggioranza. Anche il partito di Antonio Tajani, tuttavia, non sta a guardare: Forza Italia conquista lo 0,2% e si attesta all’8,1%, mantenendo viva la competizione con l’alleato leghista.

Spostando lo sguardo sul centrosinistra, il quadro appare decisamente più problematico. Il Partito Democratico di Elly Schlein mostra segnali di ripresa, guadagnando lo 0,3% e arrivando al 22,3%. Una boccata d’ossigeno per la segretaria dem, che tuttavia deve fare i conti con un distacco di quasi nove punti percentuali dal primo partito. Un divario che sembra difficilmente colmabile nel breve periodo e che evidenzia le difficoltà strutturali di un’opposizione che fatica a trovare una narrativa convincente.

Ma è sul Movimento Cinque Stelle che si abbatte la vera tegola. Giuseppe Conte perde lo 0,2% e scende al 12,8%, in quella che appare come una lenta ma inesorabile emorragia di consensi. Il crollo del movimento pentastellato rappresenta uno dei fallimenti più clamorosi di questa legislatura. L’ex premier sembra incapace di invertire la rotta e il progetto politico dei Cinque Stelle appare sempre più sfocato, schiacciato tra un Pd che cerca di recuperare terreno e una sinistra radicale che sottrae voti preziosi.

Proprio Alleanza Verdi e Sinistra conquista lo 0,1% e balza al 6,8%, confermandosi come una delle spine nel fianco del campo progressista. La frammentazione della sinistra continua a essere uno dei problemi principali per costruire un’alternativa credibile al governo Meloni.

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Tra i partiti minori, Azione di Carlo Calenda mantiene il 3% ma perde lo 0,2%. Anche Italia Viva registra un lieve calo dello 0,1%, attestandosi al 2,3%. Più Europa resta stabile all’1,4%, mentre Noi Moderati chiude la classifica all’1,1%, con un calo dello 0,1%.

I numeri presentati da Mentana, con la consueta obiettività che caratterizza il suo lavoro, raccontano di un centrodestra che, nonostante le fisiologiche oscillazioni settimanali, mantiene una solidità di consenso notevole. Dall’altra parte, una sinistra frammentata, litigiosa e incapace di proporre un progetto unitario che possa davvero impensierire la maggioranza di governo. Una fotografia impietosa che dovrebbe far riflettere i leader dell’opposizione sulla necessità di cambiare registro, prima che sia troppo tardi.

Fonte: qui e qui

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