
Dallo scontro con Casellati al siparietto con Crosetto: l’ex premier trasforma il dibattito in uno show
Matteo Renzi si presenta ad Atreju 2025 e fa quello che sa fare meglio: trasformare un dibattito sulle riforme in un palcoscenico personale. Tra attacchi scomposti, gaffe parlamentari e il solito protagonismo, l’ex presidente del Consiglio ha monopolizzato l’attenzione durante uno degli incontri più movimentati della kermesse di Fratelli d’Italia ai giardini di Castel Sant’Angelo.
Arriva e subito parte all’attacco
Ancora prima di salire sul palco, Renzi aveva già iniziato il suo show davanti alle telecamere, parlando di legge elettorale e accusando il centrodestra di aver paura di perdere terreno nei collegi. “Non è un caso che il rilancio della legge elettorale sia arrivato mezz’ora dopo gli exit poll di Decaro e Fico”, ha dichiarato con la solita sicumera. Poi l’affondo contro Meloni: “Ha sempre detto preferenze, preferenze, preferenze e ora cambia linea”.
Una ricostruzione tutta sua, che ignora la complessità del dibattito sulla riforma elettorale riducendola a tatticismo di bassa lega.
Lo scontro con Calderoli: il solito “stai sereno”
Sul palco, moderato da Bruno Vespa e con la presenza dei ministri Roberto Calderoli e Maria Elisabetta Casellati, del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli e di Paolo Zangrillo, Renzi ha subito cercato di monopolizzare la scena.
Il tema dell’autonomia differenziata è stata l’occasione per uno degli attacchi più populisti: “Aspettiamo che veniate in Parlamento, sono tre anni e mezzo che ne parlate e al momento è solo nel libro dei sogni”. E poi la stoccata che richiama i suoi giorni peggiori: “Se Calderoli riesce a realizzarla, che sia un po’ meno porcata delle cose fatte finora”.
La replica secca del ministro leghista ha messo in evidenza il problema di fondo: “È un confronto tra cinque invitati, spero possano parlare anche gli altri e non solo tu”. Un richiamo che fotografa perfettamente l’atteggiamento di Renzi: incapace di ascoltare, sempre pronto a monopolizzare ogni spazio.
Il video del finale con Crosetto:
La gaffe sul premierato e l’urlo alla Casellati
Il momento più imbarazzante è arrivato quando Renzi, parlando di premierato, ha sbagliato il ramo del Parlamento che ha approvato la riforma. Sosteneva fosse stata la Camera e non il Senato. La ministra Casellati non ha perso l’occasione: “Si vede che al Senato non ci sei mai…”. Una stoccata che ha strappato risate generali.
Ma invece di ammettere l’errore, Renzi ha reagito urlando alla ministra: “Sei falsa”. Un’uscita scomposta che ha alzato ulteriormente la tensione e che dimostra come l’ex premier, quando messo alle corde, perda rapidamente il controllo.
Rampelli lo inchioda: “Allora tu sei un fenomeno”
Rivolgendosi ai giovani presenti, Renzi aveva anche ricordato le posizioni passate di Meloni sul regionalismo: “Quando io proposi la riforma, Giorgia Meloni diceva io voglio abolire le Regioni”. La replica di Rampelli è stata tagliente. Dopo aver notato che cambiare idea può essere segno di intelligenza, ha concluso sarcasticamente: “Allora tu sei un fenomeno”.
Il finale comico con Crosetto
A chiudere la pagliacciata ci ha pensato Guido Crosetto. Il ministro della Difesa, con un gesto goliardico, ha finto di sollevare Renzi di peso per portarlo via dal palco, strappando risate al pubblico e allo stesso leader di Italia Viva.
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Un siparietto teatrale che ha stemperato la tensione, ma che ha anche evidenziato come Renzi, ancora una volta, sia riuscito a trasformare un dibattito serio in uno spettacolo da intrattenimento.
Ad Atreju, l’ex premier ha confermato di saper catalizzare l’attenzione. Ma a quale prezzo? Tra gaffe, urla e protagonismo, resta il dubbio se questo modo di fare politica porti davvero consenso o sia solo l’ennesima dimostrazione di un personaggio sempre più isolato nel panorama politico italiano.
Fonte: adnkronos.com – lastampa.it
