Trump scuote l’Europa: “Così vi estinguerete da soli entro vent’anni”

La nuova strategia USA accusa Bruxelles di soffocare sovranità, libertà e identità. Una diagnosi brutale che l’Europa non può più ignorare.

La Casa Bianca pubblica un documento esplosivo che ridisegna la geopolitica americana. Bruxelles nel mirino: “Erodete libertà e sovranità”. Avvertimento alla NATO: “Basta con l’espansione senza fine”.

Viva l’Europa dei popoli, abbasso l’Unione europea dei burocrati. È questo, in sintesi brutale ma efficace, il messaggio che emerge dalla nuova Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, un documento di circa trenta pagine pubblicato il 5 dicembre dalla Casa Bianca che ridefinisce le priorità americane nel mondo. E non sono buone notizie per chi siede nei palazzi di Bruxelles.

Il presidente Donald Trump e la sua amministrazione non hanno usato mezzi termini. Il segretario di Stato Marco Rubio ha rifiutato di incontrare l’Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas a Washington. Il suo vice, Christopher Landau, ha attaccato duramente Federica Mogherini, definendola un’estimatrice del regime castrista. Il vicepresidente JD Vance, dopo il discorso durissimo di Monaco di febbraio, ha contestato la multa da 120 milioni di euro comminata a X per presunta violazione del Digital Services Act, sostenendo che si trattasse in realtà di una punizione per il rifiuto della piattaforma di “impegnarsi nella censura”.

Ma è il documento strategico pubblicato giovedì notte a segnare un punto di svolta. Nessuna conferenza stampa, nessun briefing, solo un laconico comunicato. Eppure le parole contenute in quelle pagine pesano come macigni: l’Europa rischia la “cancellazione della civiltà” se non cambia rotta. Non si tratta di iperbole retorica, ma di una diagnosi fredda e impietosa che Washington rivolge al Vecchio Continente.

L’Europa che si suicida

Secondo la Casa Bianca, l’Unione europea starebbe minando la sovranità nazionale, soffocando la libertà di espressione e comprimendo il dissenso interno. Le politiche migratorie permissive starebbero “trasformando il continente a un ritmo tale da renderlo, in meno di vent’anni, irriconoscibile”. Il documento arriva persino a ipotizzare che alcuni Paesi NATO possano diventare “a maggioranza non europea” nel giro di qualche decennio, con effetti imprevedibili sulla coesione dell’Alleanza.

Non è tutto. L’analisi americana punta il dito contro la burocrazia europea: regolamenti soffocanti, istituzioni sovranazionali che limitano creatività e operosità. Il risultato? La quota europea del PIL globale è crollata dal 25% degli anni Novanta all’attuale 14%. Un declino inesorabile che Washington osserva con crescente preoccupazione.

Ma ciò che più colpisce è l’accusa politica: i governi europei vengono descritti come “esecutivi di minoranza, instabili”, accusati di ignorare la volontà popolare. “I cittadini invocano la pace” sul conflitto ucraino, sostiene il documento, “ma le élite sovvertono la democrazia” imponendo una linea bellicista che la maggioranza degli europei non condivide.

Il “Corollario Trump” e la nuova dottrina Monroe

Di fronte a un’Europa percepita come inaffidabile, Trump rilancia la storica Dottrina Monroe del 1823, quella che dichiarava le Americhe fuori dalla sfera di influenza europea. La nuova versione, ribattezzata “Corollario Trump”, sposta il baricentro della sicurezza americana sull’emisfero occidentale. Messaggio chiaro alla Cina: nessuna potenza esterna deve controllare asset strategici nel continente americano. E messaggio altrettanto chiaro all’Europa: arrangiatevi.

Washington annuncia un massiccio riorientamento di risorse diplomatiche e militari verso il proprio vicinato. L’obiettivo è quadruplice: stabilità sufficiente a prevenire migrazioni di massa verso gli Stati Uniti, cooperazione contro narcotraffico e cartelli, controllo delle infrastrutture critiche, accesso a località strategiche chiave. In pratica, l’America First si traduce nell’America Latina prima di tutto.

La Strategia parla apertamente di rafforzamento della presenza navale, possibili dispiegamenti militari mirati contro i cartelli messicani, uso di “forza letale” quando necessario. Non più solo operazioni di polizia, ma vere e proprie azioni di sicurezza nazionale. Un cambio di paradigma che inevitabilmente influenzerà i rapporti con Messico, America Centrale e Caraibi.

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NATO: fine dell’espansione?

Sul fronte atlantico, la doccia fredda è gelida. Il documento promette di “porre fine alla percezione – e impedire la realtà – di una NATO in continua espansione”. È esattamente ciò che Mosca chiede da anni. E l’Ucraina? Washington parla di “interesse strategico americano” nel raggiungere “rapidamente una soluzione negoziata” e ricostruire “una stabilità strategica con Mosca”. I toni si avvicinano pericolosamente alle narrative russe.

Trump ribadisce inoltre che l’Europa deve “stare in piedi sulle proprie gambe”, assumendosi la responsabilità primaria della propria difesa. Secondo indiscrezioni riportate da Reuters, l’amministrazione americana vorrebbe che l’Europa assumesse il controllo della NATO entro il 2027. Un ultimatum neanche troppo velato.

Una diagnosi scomoda ma necessaria?

Le reazioni europee sono state di indignazione. L’ex ambasciatore francese Gérard Araud ha parlato di “toni da pamphlet di estrema destra”, l’ex premier svedese Carl Bildt ha definito il documento “bizzarro”. Ma al di là delle proteste di facciata, il documento solleva questioni che molti cittadini europei riconoscono come reali: l’immigrazione incontrollata, la burocrazia opprimente, l’erosione della sovranità nazionale, governi sempre più distanti dalle istanze popolari.

Trump, nel suo stile diretto e poco diplomatico, sta dicendo all’Europa ciò che molti europei pensano ma che le élite si rifiutano di ammettere. Il Vecchio Continente sta perdendo competitività, identità e coesione. E mentre Bruxelles continua a imporre regolamenti su tutto – dalla curvatura dei cetrioli ai limiti di emissione delle auto –, il mondo va avanti.

Forse la sveglia suonata da Washington non è piacevole da sentire. Ma ignorarla potrebbe essere fatale.

Fonte: ilsole24ore.comilmessaggero.it

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