
Tutore in diretta e autoironia: “Mai fare i bischeri a 50 anni”,
Il 2026 è iniziato con il botto per David Parenzo, ma non esattamente come avrebbe sperato. Il conduttore de L’Aria che Tira ha fatto il suo ritorno in video mercoledì 7 gennaio con un accessorio decisamente poco glamour: un vistoso tutore ortopedico al braccio sinistro che ha subito fatto drizzare le antenne ai telespettatori più attenti.
Niente malori o incidenti misteriosi, però. La verità è molto più banale e, diciamolo pure, molto più divertente: Parenzo ha deciso di dare sfoggio delle sue (presunte) abilità sciistiche durante le vacanze natalizie, con risultati quantomeno discutibili. Il bilancio? Una caduta sulle piste e un braccio da tenere a riposo per qualche tempo.
Con quella franchezza che lo contraddistingue, il giornalista ha aperto la trasmissione andando dritto al punto, senza giri di parole né drammi: “Buongiorno e buon 7 gennaio, prima lezione dell’anno: mai fare troppo i bischeri sulle piste da sci, specie quando si arriva alla soglia dei 50 anni”.
Insomma, un mea culpa in piena regola che vale più di mille spiegazioni mediche. Il messaggio è chiaro: a una certa età, meglio moderare l’entusiasmo da sciatore temerario e accettare che il corpo non risponde più come a vent’anni. Una lezione di vita che Parenzo, classe 1976, ha imparato sulla sua pelle (e sulle sue ossa).
Dopo aver liquidato velocemente la questione con la sua solita ironia, Parenzo ha subito chiarito che il tutore non sarebbe diventato il protagonista della puntata: “Ma non è questo il punto di oggi”. E infatti, zitto il braccio dolente, la trasmissione è partita a pieno ritmo come sempre.
Dal nuovo studio tecnologico di La7, con il suo grande tavolo interattivo, il conduttore ha guidato il dibattito sui temi caldi del momento: dalla tragedia di Capodanno a Crans-Montana, che ha colpito molti giovani, fino alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro insieme alla moglie da parte degli Stati Uniti. Non è mancato nemmeno il dibattito economico, con un sondaggio che rivela come la maggioranza degli italiani vorrebbe introdurre una tassa sui patrimoni sopra i 10 milioni di euro.
La scelta di Parenzo di presentarsi comunque in diretta, senza saltare nemmeno una puntata, conferma la sua dedizione al programma. In passato, le sue assenze si contano sulle dita di una mano: qualche giorno per lo Yom Kippur, la festività ebraica più importante, e un’altra occasione per impegni istituzionali. In quelle rare circostanze, il timone del programma era passato al collega Gerardo Greco.
Ma stavolta no. Nonostante il braccio bendato e probabilmente qualche dolorino di troppo, Parenzo ha deciso che lo show doveva andare avanti. Un po’ per senso del dovere, un po’ forse per orgoglio, o magari semplicemente perché la caduta sugli sci era già abbastanza imbarazzante di suo: meglio tornare al lavoro e distrarsi.
Se c’è una cosa che questa disavventura ci insegna, è che l’età non perdona, specialmente quando si decide di sfidare la gravità su una pista da sci affollata. E Parenzo, con la sua autoironia, ci ha regalato la citazione dell’anno: non fate i bischeri a 50 anni.
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Ora non resta che aspettare che il braccio guarisca e, chissà, magari la prossima stagione invernale il conduttore opterà per qualcosa di più sicuro. Un libro davanti al camino, ad esempio. O al massimo una cioccolata calda in baita. Senza slalom e senza tutori.
