
Una slavina in alta Valle Maira travolge un gruppo di escursionisti: una donna perde la vita, tre feriti e soccorsi difficili.
Una donna è morta e altre due persone sono rimaste ferite dopo che una massa nevosa si è abbattuta su un gruppo di escursionisti in alta Valle Maira. Le operazioni di soccorso sono state ostacolate dalle condizioni meteorologiche avverse
L’anno nuovo si è trasformato in tragedia sulle montagne del Cuneese. Nel pomeriggio di oggi, 2 gennaio, una potente slavina si è staccata in alta quota, travolgendo alcuni escursionisti che si trovavano nella zona del bivacco Bonelli, nel territorio comunale di Acceglio, a una quota superiore ai 2.300 metri.
La chiamata d’emergenza è giunta ai soccorritori poco dopo le 13, quando altri alpinisti presenti nell’area hanno assistito al distacco della massa nevosa e hanno immediatamente allertato le autorità. La zona interessata dall’evento, compresa tra il lago Apzoi e il vallone del Vallonasso, è stata raggiunta con difficoltà a causa delle condizioni meteo particolarmente ostili.
Le raffiche di vento intenso che sferzavano la montagna hanno complicato notevolmente le operazioni di salvataggio, impedendo agli elicotteri di avvicinarsi al punto dell’incidente. Le squadre di soccorso sono state quindi elitrasportate più a valle e hanno dovuto proseguire a piedi per raggiungere i feriti.
Il bilancio dell’incidente è drammatico: una donna di nazionalità straniera ha perso la vita sotto la neve. Altri due escursionisti sono stati estratti dalla valanga e trasportati in ospedale: uno in condizioni critiche (codice rosso) e l’altro con ferite meno gravi (codice verde). Un quarto componente del gruppo è stato medicato per lievi contusioni e ricoverato presso l’ospedale di Savigliano senza gravi conseguenze.
I soccorritori, tra cui membri del Soccorso Alpino e Speleologico, vigili del fuoco, guardia di finanza e personale del 118, hanno trasferito i feriti al bivacco Bonelli, dove sono stati riscaldati mentre si valutavano le loro condizioni. Le operazioni si sono concluse nel pomeriggio, confermando l’assenza di ulteriori dispersi sotto la neve.
Un campo base è stato allestito nella località di Chiappera per coordinare le ricerche e i soccorsi. Tre elicotteri, dei vigili del fuoco, del soccorso alpino e della guardia di finanza, hanno sorvolato l’area supportando le operazioni da terra.
La tragedia cuneese non è un caso isolato. Proprio nelle stesse ore, sulle piccole Dolomiti nel vicentino, un altro dramma si è consumato sul Vajo Gabene a Recoaro: uno scialpinista cinquantenne è deceduto dopo essere stato investito da una slavina. Il soccorso alpino, arrivato con un elicottero da Treviso, non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.
Le condizioni meteorologiche di questi giorni stanno creando situazioni di pericolo in diverse zone alpine. Già nella mattinata odierna, in valle Varaita, i vigili del fuoco erano intervenuti per liberare due scialpinisti francesi rimasti intrappolati in un bivacco a 2.648 metri: il vento aveva accumulato neve contro la porta, impedendo loro di uscire.
Anche il primo gennaio si era verificato un episodio analogo sul monte Faraut, nel comune di Bellino, dove due scialpinisti erano stati coinvolti da una valanga. In quel caso, fortunatamente, entrambi erano stati localizzati rapidamente grazie al sistema Recco e trasportati in ospedale a Cuneo, con uno dei due in ipotermia.
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Le autorità raccomandano massima prudenza a chi intende praticare attività in montagna in questi giorni, data l’elevata pericolosità valanghe dovuta agli importanti accumuli nevosi registrati.
