
Il 2026 parte con una pioggia di rincari: gli italiani nel mirino
Il nuovo anno si è aperto con una stangata per milioni di italiani. Dal primo gennaio 2026 è scattata l’ennesima ondata di aumenti che colpirà duramente le famiglie, con un conto salatissimo stimato in circa 900 milioni di euro complessivi. A lanciare l’allarme è Assoutenti, che ha calcolato l’impatto devastante di questi rialzi che toccano diversi settori della vita quotidiana.
Il settore più colpito è quello dei carburanti. Chi fa rifornimento di gasolio dovrà mettere in conto un aggravio di 4,05 centesimi al litro a causa dell’aumento delle accise. Una manovra che garantirà allo Stato introiti per ben 552 milioni di euro nel corso dell’anno, ma che pesa come un macigno sulle spalle di automobilisti e trasportatori. In un Paese dove l’auto resta spesso l’unico mezzo per andare al lavoro o spostarsi, questo rincaro si traduce in centinaia di euro in meno nel bilancio familiare annuale.
Non va meglio per i fumatori. Sigarette e prodotti da tabacco diventano ancora più cari: le bionde tradizionali costeranno 15 centesimi in più, mentre per il tabacco trinciato l’aumento arriva fino a 50 centesimi. Il governo incasserà così altri 213 milioni di euro dai consumatori di questi prodotti. Una stangata che si somma ai continui rialzi degli ultimi anni, rendendo il vizio del fumo sempre più insostenibile economicamente.
Ma la vera beffa arriva dall’assicurazione auto. L’aliquota sulle polizze accessorie, quelle che coprono infortuni del conducente e assistenza stradale, passa al 12,5% per tutti i contratti stipulati o rinnovati dal primo gennaio. Un balzello che costerà agli automobilisti italiani la bellezza di 115 milioni di euro aggiuntivi. Come se non bastassero le già salate polizze Rc auto obbligatorie, ora anche le coperture extra diventano più onerose.
Infine, viaggiare in autostrada sarà più costoso. I pedaggi aumentano dell’1,5%, generando una spesa supplementare di circa 20 milioni di euro all’anno per le famiglie italiane. Un incremento che può sembrare modesto in percentuale, ma che si accumula viaggio dopo viaggio, soprattutto per chi utilizza quotidianamente le tratte autostradali per motivi di lavoro.
«Gli automobilisti sono trattati come limoni da spremere ogni volta che serve reperire risorse», tuona Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti. E in effetti i numeri parlano chiaro: degli 900 milioni di euro complessivi, la maggior parte ricade proprio su chi possiede un’auto. Una categoria già martoriata da assicurazioni carissime, bollo, revisioni e manutenzione.
La domanda sorge spontanea: fino a quando le famiglie italiane potranno reggere questo continuo salasso? Mentre i salari rimangono sostanzialmente fermi e il potere d’acquisto si erode mese dopo mese, lo Stato continua ad attingere alle tasche dei cittadini con una disinvoltura preoccupante.
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Il 2026 si apre così all’insegna dell’amarezza per milioni di italiani, che vedono assottigliarsi ulteriormente la possibilità di risparmiare o anche solo di arrivare a fine mese senza affanni. Promesse di sostegno alle famiglie e riduzione della pressione fiscale sembrano lontani ricordi, mentre la realtà parla di rincari a cascata che colpiscono i bisogni essenziali: muoversi, assicurarsi, vivere.
Fonte: qui e qui
