
Meloni rafforza la leadership: Fratelli d’Italia oltre il 31% nei sondaggi
La conferma arriva dai numeri e racconta di una solidità politica che non accenna a vacillare. Fratelli d’Italia continua la sua marcia trionfale nelle rilevazioni demoscopiche, superando la soglia psicologica del 31% secondo l’ultimo sondaggio SWG presentato il 22 dicembre. Un risultato che fotografa una crescita costante e significativa per il partito guidato da Giorgia Meloni, capace di incrementare il proprio consenso di tre decimi percentuali nel giro di sette giorni.
La premier dimostra di aver conquistato la fiducia degli italiani con una gestione governativa che, evidentemente, convince sempre più elettori. Il distacco dalle altre forze politiche appare ormai consolidato: il Partito Democratico, principale partito di opposizione, si attesta al 22,1% con una flessione dello 0,2%, mentre il Movimento 5 Stelle registra un calo portandosi al 12,7%. Un divario di quasi dieci punti percentuali che certifica la forza attrattiva del progetto politico meloniano.
Ma non è solo Fratelli d’Italia a godere di buona salute all’interno della coalizione di governo. La media sondaggi elaborata da Termometro Politico, che sintetizza le rilevazioni di sette istituti diversi nella settimana tra il 14 e il 20 dicembre, conferma il balzo del partito della premier al 30,1% e mette in luce il recupero significativo di Forza Italia, che si riavvicina alla soglia del 9% raggiungendo l’8,9%. Un dato importante che testimonia il rilancio della formazione azzurra guidata da Antonio Tajani, capace di guadagnare consensi nell’arco di pochi giorni.
La coalizione di centrodestra, nel suo complesso, mostra una tenuta complessiva solida. La Lega, pur registrando un lieve calo all’8,2% secondo SWG, mantiene comunque una presenza significativa nel panorama politico italiano. Secondo altre rilevazioni, il partito di Matteo Salvini si attesta intorno all’8,5%, confermando il proprio ruolo all’interno della maggioranza.
Sul fronte oppositivo, invece, emergono segnali di difficoltà e frammentazione. Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein appare sostanzialmente fermo, incapace di capitalizzare il proprio ruolo di principale alternativa al governo. La media sondaggi lo colloca stabilmente attorno al 21,8%, senza variazioni significative rispetto alle settimane precedenti. Una staticità che rivela l’assenza di una proposta politica realmente attrattiva per gli elettori.
Anche l’Alleanza Verdi e Sinistra mostra segni di affaticamento, registrando un calo al 6,2-6,8% a seconda delle rilevazioni. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, dal canto suo, continua la sua parabola discendente, scivolando dal 12,7% al 12,4% e perdendo progressivamente terreno rispetto ai fasti del passato.
Nell’area centrista, Azione di Carlo Calenda si attesta intorno al 3,1-3,2%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi mostra una leggera ripresa portandosi al 2,6%, anche se altre rilevazioni la collocano più in basso, al 2,2%. Forze politiche che faticano a trovare uno spazio definito nel dibattito pubblico.
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Un dato particolarmente interessante emerge dall’analisi dell’astensionismo: il fronte degli indecisi e di chi non intende esprimersi cala di due punti percentuali, suggerendo un rinnovato interesse degli italiani verso la politica. Un segnale che potrebbe indicare come l’azione di governo stia riportando attenzione e credibilità nelle istituzioni.
La leadership di Giorgia Meloni, dunque, esce rafforzata da queste rilevazioni natalizie, confermando che la sua politica del fare e la concretezza nell’affrontare i problemi del Paese continuano a convincere una fetta sempre più ampia di cittadini.
