Schlein diserta Atreju e Meloni trionfa nei sondaggi: il dato è inequivocabile

Schlein diserta Atreju, Meloni consolida il primato nei sondaggi: i dati mostrano un divario sempre più netto.

Mentre ad Atreju si sono presentati tutti i leader politici, da Elly Schlein nemmeno l’ombra. La segretaria del Pd ha preferito restare a casa, rifiutando l’invito di Fratelli d’Italia al confronto. Una scelta che non è passata inosservata e che suona come una resa: quando non si hanno argomenti, la via più semplice è evitare il ring.

E mentre la leader del centrosinistra scappa dal confronto, Giorgia Meloni incassa l’ennesimo successo certificato dai numeri. L’ultimo sondaggio Dire-Tecnè, pubblicato il 12 dicembre con interviste realizzate tra il 10 e l’11 dicembre, consegna alla premier un altro risultato straordinario: Fratelli d’Italia vola al 31,1%, consolidando la sua posizione di primo partito in Italia con un ulteriore +0,1% nell’ultimo mese e nella settimana precedente.

Ma c’è di più. Non è solo una questione di partito: Giorgia Meloni si conferma la leader politica più apprezzata dagli italiani con il 46,6% di valutazioni positive, guadagnando lo 0,1% in una settimana e lo 0,2% in un mese. Un risultato personale che non si vedeva da tempo e che distanzia nettamente tutti gli altri esponenti politici.

Il confronto con gli altri leader è impietoso. Antonio Tajani si ferma al 39,5%, Giuseppe Conte al 30,8%, ma il dato più significativo riguarda proprio Elly Schlein: la segretaria del Pd si attesta al 28,9%, perdendo lo 0,1% nell’ultima settimana. Insomma, mentre evitava Atreju, perdeva terreno anche nei consensi. Una doppia sconfitta che fotografa perfettamente lo stato di salute del centrosinistra italiano.

E il Partito Democratico? Anche lì le notizie non sono rosee per la Schlein. Il Pd scende al 21,7%, perdendo lo 0,1% sia nell’ultima settimana che nell’ultimo mese. Un calo progressivo che si scontra con la crescita inarrestabile di Fratelli d’Italia. La distanza tra i due partiti è ormai abissale: quasi 10 punti percentuali che certificano non solo una supremazia numerica, ma una vera e propria egemonia del centrodestra nella politica italiana.

Interessante notare come il campo largo tanto decantato dalla Schlein continui a sgretolarsi. Il Movimento 5 Stelle di Conte recupera terreno arrivando all’11,8% (+0,2%), forse alimentato proprio dalle contraddizioni interne alla coalizione progressista sulla politica estera e su altri temi cruciali. Anche Alleanza Verdi-Sinistra cresce al 6,2%, mentre Italia Viva di Renzi e Azione di Calenda stagnano rispettivamente al 2,0% e 3,3%. Un arcipelago di sigle che non riescono a fare sistema.

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Ma forse il dato più significativo riguarda la fiducia nel governo. In una settimana la percentuale di chi ha fiducia nell’esecutivo Meloni è aumentata dello 0,1%, arrivando al 43,6%, mentre chi non ha fiducia è sceso al 48,8%, perdendo lo 0,2% sulla settimana e lo 0,5% sul mese precedente. Un trend in controtendenza rispetto alla narrazione catastrofista delle opposizioni.

Insomma, mentre Elly Schlein continua a parlare di un campo largo che esiste solo sulla carta, rifiutando persino il confronto diretto, Giorgia Meloni governa e cresce nei consensi. I numeri parlano chiaro: gli italiani premiano chi ha il coraggio delle proprie idee e penalizzano chi preferisce nascondersi. Tra Atreju e sondaggi, il vento continua a soffiare forte verso il centrodestra, e la premier si conferma non solo un leader, ma il punto di riferimento più solido e apprezzato nel panorama politico italiano.

Fonte: qui e qui

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