
Santoro shock a DiMartedì: “Zelensky è un morto che cammina”
Il futuro politico del presidente ucraino è sempre più incerto. Scandali di corruzione, consensi in caduta libera e una guerra che non accenna a fermarsi: Michele Santoro traccia un quadro drammatico durante la trasmissione su La7.
“L’uomo che aveva in mano la politica ucraina è stato coinvolto in uno scandalo enorme: 100 milioni di euro intascati dal cerchio magico e spariti all’estero. Tra questi ci sono due ministri e il socio di Zelensky. Come è possibile che il presidente ucraino non c’entri niente? Lo scandalo è scoppiato proprio per lasciarlo solo”. Michele Santoro non usa mezzi termini lunedì 9 dicembre a DiMartedì su La7, commentando il recente vertice tra Volodymyr Zelensky e Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.
L’incontro romano tra i due leader ha toccato i progressi nei negoziati di pace e i prossimi passi verso un accordo “giusto e duraturo”. Ma per il giornalista ed ex volto Rai, la situazione del presidente ucraino è compromessa: “Zelensky è un morto che cammina, ormai deve fidarsi di chiunque”, dice senza giri di parole.
Lo scandalo che scuote Kiev
Le parole di Santoro trovano conferma in un’inchiesta del New York Times pubblicata il 6 dicembre. Il Post riporta come otto persone vicine a Zelensky siano state accusate di corruzione e abuso d’ufficio in uno schema che ha coinvolto Energoatom, l’azienda statale per l’energia nucleare. Secondo gli inquirenti, il giro di tangenti ammonterebbe tra i 75 e i 100 milioni di euro.
Lo scandalo ha travolto figure chiave dell’entourage presidenziale. Tra i coinvolti Herman Halushchenko, ex ministro dell’Energia poi sospeso dalla carica di ministro della Giustizia, e Andriy Yermak, potentissimo capo dell’ufficio presidenziale dimessosi a fine novembre dopo le perquisizioni degli investigatori. L’inchiesta del quotidiano americano sostiene che il governo avrebbe deliberatamente indebolito i meccanismi anticorruzione, paralizzando i consigli di amministrazione delle aziende statali che dovevano garantire trasparenza nell’uso dei fondi internazionali.
I consensi in picchiata
La crisi politica si vede nei sondaggi. Secondo un’indagine pubblicata dal Kyiv Independent e riportata da Affari Italiani, appena un ucraino su cinque voterebbe oggi per Zelensky al primo turno delle presidenziali. Il suo partito non supererebbe l’11,5% nelle preferenze parlamentari.
A beneficiare del crollo è Valerii Zaluzhny, l’ex capo di stato maggiore dell’esercito rimosso dall’incarico da Zelensky nel febbraio 2024. Il generale, mai sceso ufficialmente in politica ma popolarissimo tra i soldati per aver guidato la resistenza all’invasione russa, raccoglierebbe il 19,1% dei consensi, in crescita del 3% rispetto al mese precedente.
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L’ombra di precedenti inquietanti
Le parole di Santoro richiamano dichiarazioni altrettanto drammatiche pronunciate in passato da Lucia Annunziata. La giornalista, durante la trasmissione Metropolis su Repubblica TV, aveva affermato: “Zelensky è un uomo morto. Si tratta solo di capire quando faranno partire l’aereo per poi farlo esplodere a mezz’aria”. Parole che scatenarono polemiche e che la stessa Annunziata spiegò come “una denuncia dei sistemi di Putin e delle sue cattive intenzioni, una frase in difesa di Zelensky”.
Ora, con il presidente ucraino sempre più isolato sul fronte internazionale (gli attacchi di Donald Trump si fanno sempre più duri) e con la guerra che continua a divorare vite e territori, lo scenario descritto da Santoro è fosco: o si trova un accordo tra Russia e Ucraina, o il futuro sarà cupo.
Fonte: liberoquotidiano.it – ilpost.it
