Emergenza maltempo a Roma: l’Aniene rompe gli argini, città in allerta rossa

Piogge record, evacuazioni e strade chiuse: la Capitale affronta una delle emergenze idrauliche più gravi degli ultimi anni

La Capitale è sotto scacco del maltempo. Dopo oltre 48 ore di precipitazioni continue, Roma si trova a fronteggiare un’emergenza idraulica senza precedenti. Nel pomeriggio del 6 gennaio, la Protezione Civile regionale ha diramato l’allerta rossa per l’intera area del bacino dell’Aniene, dopo che il fiume e i suoi affluenti hanno rotto gli argini in diversi punti.

La situazione più critica si registra nella zona di Ponte Mammolo e via di Tor Cervara, dove il Fosso di Pratolungo, uno degli affluenti dell’Aniene, è straripato invadendo ampie porzioni di territorio. L’acqua ha sommerso strade, aree residenziali e zone agricole, rendendo necessaria l’evacuazione di una famiglia, una madre con due bambini, che è stata portata in salvo presso la Chiesa di Santa Bernadette.

L’assessore regionale alla Protezione Civile, Pasquale Ciacciarelli, ha lanciato un appello ai cittadini: “Si invitano tutti, in particolare coloro che si trovano nelle zone a rischio, a evitare spostamenti non necessari e a mantenere alta la guardia”. Le autorità hanno individuato come aree più vulnerabili i Municipi III, IV, V e VI, includendo zone come Lunghezza, Settecamini, Monte Sacro e Tiburtino Nord.

A spiegare la gravità della situazione è Giuseppe Napolitano, responsabile del Dipartimento di Protezione Civile di Roma Capitale: “In questi due giorni è caduta più pioggia di quella prevista per l’intero mese di gennaio. La rete sta reggendo, ma i municipi IV, V e VI sono quelli maggiormente colpiti”. Mentre per il Tevere, pur sopra gli otto metri, non ci sono preoccupazioni immediate – il fiume defluirà lentamente ma senza rischi – l’Aniene rimane sotto stretto monitoraggio.

La mobilità nella Capitale è paralizzata. Via Tiburtina è stata completamente chiusa tra il Grande Raccordo Anulare e Casale San Basilio. L’acqua ha invaso via degli Alberini, nel quartiere Colli Aniene, dove gli orti sono completamente sommersi. I volontari della protezione civile, coadiuvati da una ditta privata con gommoni, stanno operando per garantire l’assistenza nelle zone inondate.

Anche l’autostrada A24, nel tratto tra Tivoli e Castel Madama, registra straripamenti significativi. Chiuse per allagamenti anche via Ardeatina, Cassia Bis Veientana e via Appia. La via Salaria rimane interdetta dopo lo smottamento della sera precedente. A complicare il quadro, numerose voragini e buche hanno reso le strade ancora più pericolose.

Dall’alba del 6 gennaio, i Vigili del Fuoco hanno effettuato più di 150 interventi per gestire allagamenti, alberi caduti e situazioni di pericolo. Un pino alto venti metri è crollato in via Delpino, nel quartiere Centocelle, distruggendo alcune auto parcheggiate. Fortunatamente, nessuna persona è rimasta ferita. Un altro albero è caduto a Maccarese su viale Maria, una delle arterie principali che collegano il borgo all’autostrada Roma-Civitavecchia.

A Corcolle, gli agricoltori sono riusciti a mettere in salvo gli animali prima dell’arrivo delle acque. La via Celestino Rosatelli, che collega Ponte di Nona a via Collatina, è stata chiusa dalla polizia locale dopo essere stata completamente sommersa dall’acqua.

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Il trasporto pubblico ha subito pesanti ripercussioni: diverse linee di autobus sono state sospese o deviate. Il Campidoglio ha dovuto smentire notizie false sulla chiusura delle scuole: “Le scuole saranno regolarmente aperte mercoledì”, hanno precisato le autorità. L’ordinanza del sindaco Gualtieri ha invece disposto la chiusura precauzionale di cimiteri, parchi e ville storiche, annullando anche il tradizionale volo della Befana a piazza Navona.

Le previsioni meteo non promettono un rapido miglioramento, e la città rimane col fiato sospeso.

Fonte: qui e qui – Foto ricostruzione IA

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