Tragedia nella notte di Capodanno: esplosione devasta locale svizzero

La notte che doveva essere festa e si è trasformata in inferno

La festa di Capodanno si è trasformata in un incubo nella celebre località alpina di Crans-Montana, nel Canton Vallese svizzero. Una violenta deflagrazione ha colpito il bar-lounge Le Constellation poco dopo l’una e mezza della notte del primo gennaio 2026, provocando una delle peggiori tragedie che la Svizzera abbia vissuto negli ultimi anni.

Il bilancio è drammatico: secondo le informazioni della Farnesina, circa 40 persone hanno perso la vita e un centinaio sono rimaste ferite nell’esplosione che ha devastato il locale situato nel seminterrato dell’edificio. La struttura, che può accogliere fino a 400 persone, era affollata di turisti internazionali giunti per celebrare l’arrivo del 2026.

La scena che si sono trovati davanti i soccorritori è stata apocalittica. Le fiamme hanno avvolto rapidamente l’intera struttura, rendendo difficoltose le operazioni di salvataggio. Molte vittime hanno riportato ustioni talmente gravi da renderne impossibile l’identificazione immediata. Le autorità svizzere hanno confermato che tra i presenti vi erano cittadini provenienti da diversi Paesi, data la natura internazionale della rinomata stazione sciistica.

Le squadre di emergenza sono accorse numerose sul luogo della tragedia: vigili del fuoco, forze dell’ordine cantonali e locali, decine di ambulanze ed elicotteri di soccorso alpino di Air-Glaciers. Anche una squadra del soccorso alpino valdostano ha partecipato alle operazioni di salvataggio. Le immagini diffuse dai media mostrano colonne di fumo nero che si alzavano nell’aria notturna mentre le fiamme divoravano l’edificio.

Secondo quanto riportato dalle testimonianze raccolte dalle autorità, la deflagrazione sarebbe stata causata da un incendio. “Il braciere si è creato nell’insieme del locale”, ha dichiarato Stéphane Ganzer, consigliere di Stato responsabile del Dipartimento delle Istituzioni. Sebbene le indagini siano ancora nelle fasi iniziali, circola l’ipotesi che nel locale possano essere stati accesi fuochi d’artificio, ma le autorità non hanno ancora confermato questa ricostruzione. La polizia ha comunque escluso categoricamente la pista terroristica.

Il portavoce della polizia cantonale, Gaëtan Lathion, ha confermato che le operazioni di soccorso sono proseguite per ore e che il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi ulteriormente. Per assistere i familiari delle persone coinvolte, è stato allestito un punto di raccolta presso il centro congressi Le Regent di Crans-Montana.

L’Italia si è immediatamente attivata per verificare l’eventuale coinvolgimento di connazionali. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso la vicinanza dell’Italia al collega svizzero Ignazio Cassis, mentre l’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e il Console Generale a Ginevra si sono recati sul posto insieme a funzionari dell’Unità di Crisi della Farnesina.

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Le autorità svizzere hanno attivato una linea di assistenza (+41 848 112 117) contattabile anche dall’Italia per fornire informazioni ai familiari delle vittime. Una tragedia che ha spezzato vite e spento la gioia di una notte che doveva essere di festa, lasciando un’intera comunità internazionale sotto shock.

Fonte: qui e qui – Immagine ricostruzione IA.

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