Il mondo brinda al 2026, l’Italia alza le regole: Capodanno sotto controllo

Capodanno 2026: tra Festeggiamenti Globali e Misure di Sicurezza in Italia

La notte di San Silvestro porta con sé la tradizionale atmosfera di festa, ma anche l’esigenza di garantire sicurezza e ordine pubblico. Mentre il mondo accoglie il 2026 con celebrazioni che attraversano 26 fusi orari, l’Italia si prepara con una serie di ordinanze e divieti che regolano i festeggiamenti da Nord a Sud.

Il Giro del Mondo del Capodanno

Il passaggio al nuovo anno inizia nell’Oceano Pacifico, precisamente nell’atollo di Kiritimati, conosciuto anche come Isola di Natale, parte della Repubblica di Kiribati. Questa remota isola, scoperta dal capitano Cook il 25 dicembre 1777, è la prima ad accogliere il 2026 quando in Italia sono ancora le 11 del mattino del 31 dicembre. Con i suoi circa 7.000 abitanti, questo atollo corallino detiene il primato di essere sempre il primo luogo abitato a vedere la luce del nuovo anno.

Un’ora dopo è il turno di Auckland, in Nuova Zelanda, autoproclamata “Capitale mondiale del Capodanno”. Nonostante la pioggia, la città di 1,7 milioni di abitanti ha dato il via ai festeggiamenti con uno spettacolo pirotecnico dalla Sky Tower, il grattacielo più alto della nazione, lanciando oltre 500 chilogrammi di fuochi d’artificio in un’esibizione di cinque minuti che ha illuminato anche l’Auckland Harbour Bridge.

Due ore dopo Auckland, tocca a Sydney accogliere il nuovo anno, sebbene quest’anno i festeggiamenti siano segnati da un evento tragico. Il 14 dicembre, un attacco terroristico a Bondi Beach ha causato 15 vittime durante una celebrazione di Hanukkah. Prima dello spettacolo pirotecnico sul porto, la città ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime, mentre una menorah è stata proiettata sul Sydney Harbour Bridge. Le autorità hanno rafforzato la sicurezza con agenti armati, invitando comunque i cittadini a non rinunciare ai festeggiamenti.

Anche Hong Kong ha modificato i suoi piani tradizionali, rinunciando ai fuochi d’artificio dopo l’incendio di novembre che ha causato 161 vittime. Al loro posto, uno show musicale con gli Air Supply e spettacoli di luci su otto edifici iconici della città. In Indonesia, le devastanti inondazioni e frane a Sumatra, che hanno causato oltre 1.100 morti, hanno portato a celebrazioni più sobrie a Jakarta e Makassar, con programmi di preghiera e riflessione, mentre Bali ha sostituito fuochi e concerti con spettacoli culturali e danze tradizionali.

La lunga maratona del Capodanno si concluderà 26 ore dopo il suo inizio, quando le Samoa americane, nell’Oceano Pacifico, saranno le ultime a brindare al 2026. Il paese che festeggerà più volte il Capodanno è la Russia, che attraversando 11 fusi orari dall’enclave baltica di Kaliningrad fino alla Chukotka sullo Stretto di Bering, accoglierà il nuovo anno in momenti diversi lungo tutto il suo vasto territorio.

Sicurezza e Divieti nelle Città Italiane

In Italia, le autorità locali hanno predisposto una serie di misure per garantire la sicurezza dei cittadini durante i festeggiamenti. A Roma, il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato un’ordinanza che vieta l’utilizzo di materiale esplodente, fuochi d’artificio, petardi e botti dal 31 dicembre al 6 gennaio. La misura mira a proteggere persone, animali e il patrimonio culturale della città, con sanzioni che vanno da 25 a 500 euro per i trasgressori. Restano consentiti solo articoli innocui come fontane, bengala, bacchette scintillanti e girandole.

Particolare attenzione è rivolta al concerto del Circo Massimo, dove si esibiranno Alessandra Amoroso, Fabri Fibra e Tananai davanti a circa 40.000 persone. L’accesso all’evento avverrà attraverso varchi dotati di metal detector, mentre le strade e piazze del centro storico saranno presidiate per monitorare il flusso di persone. Anche le stazioni ferroviarie e le fermate della metropolitana saranno sotto osservazione, con misure rafforzate presso sedi istituzionali e obiettivi sensibili.

A Napoli, l’ordinanza del sindaco Gaetano Manfredi vieta la vendita e il consumo di bevande in contenitori di vetro, plastica rigida o lattine nelle aree di piazza del Plebiscito, piazza Municipio e sul lungomare Caracciolo. Proibito anche il possesso di spray urticanti e l’utilizzo di fuochi d’artificio e petardi.

Milano ha optato per un approccio simile nella zona della cerchia della filovia 90/91, con divieto di bottiglie di vetro e spray. Piazza Duomo sarà transennata con ingressi contingentati a 4.500 persone, gestiti attraverso 17 varchi d’accesso per controllare il flusso.

A Bologna, piazza Maggiore può ospitare massimo 9.000 persone. Il sistema prevede la consegna di coupon all’ingresso, da restituire in caso di uscita per mantenere il numero consentito di presenze. Vietata anche la vendita per asporto e la somministrazione di bevande alcoliche in contenitori di vetro o lattina.

Firenze ha imposto lo stop a vetro, petardi e spray urticanti con multe fino a 500 euro. La vicesindaca Paola Galgani ha sottolineato l’importanza del rispetto per animali, ambiente e sicurezza collettiva, invitando i cittadini a scegliere la civiltà.

Soluzioni originali arrivano da Padova, dove al posto dei tradizionali fuochi d’artificio, mille droni illumineranno Prato della Valle creando figure tridimensionali che racconteranno la storia della città. I botti saranno vietati dal 30 dicembre all’11 gennaio per tutelare la salute pubblica, l’ambiente e il benessere animale.

A Venaria Reale, vicino Torino, il sindaco Fabio Giulivi ha ricordato l’incidente dello scorso anno quando un giovane perse una mano per l’esplosione di un petardo, vietando l’impiego dei botti dal 30 dicembre al 3 gennaio, ad eccezione di quelli della categoria F1 a basso rischio.

Un approccio equilibrato caratterizza Imperia, dove il sindaco Claudio Scajola ha autorizzato l’utilizzo di fuochi d’artificio e botti solo nella fascia oraria tra la mezzanotte del 31 dicembre e l’una del primo gennaio 2026, un compromesso tra tradizione e rispetto per le categorie più fragili.

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A Bari, oltre ai divieti sui botti, è vietato diffondere musica con casse o altri apparecchi dalle 12 del 31 dicembre alle 5 del primo gennaio, a meno di autorizzazione specifica. Consentita solo la musica dal vivo acustica senza altoparlanti. Le violazioni possono comportare la sospensione del titolo abilitativo fino a cinque giorni e sanzioni fino a 500 euro.

Questi provvedimenti rappresentano un tentativo di bilanciare il diritto alla festa con la necessità di garantire sicurezza, rispetto per l’ambiente e per chi soffre i rumori forti, compresi gli animali domestici. Mentre il mondo accoglie il 2026 attraverso fusi orari e tradizioni diverse, l’Italia sceglie una strada che privilegia la responsabilità collettiva senza rinunciare alla celebrazione di uno dei momenti più simbolici dell’anno.

Fonte: qui e qui

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