
Dal bonus ai militari ai maxi tagli fiscali: il presidente rivendica il rilancio economico e attacca l’eredità democratica.
Con un intervento di venti minuti dalla Sala Diplomatica della Casa Bianca, Donald Trump ha fatto il punto sul suo primo anno di secondo mandato, lanciando un messaggio di fiducia agli americani: il peggio è alle spalle e l’America si prepara a un rilancio economico straordinario.
“Quando sono tornato alla Casa Bianca, ho trovato macerie”, ha dichiarato il presidente con determinazione. “Adesso stiamo rimettendo in ordine il Paese e i risultati superano ogni previsione”. Secondo Trump, il 2026 sarà l’anno della svolta definitiva, con una ripresa economica che definisce “mai vista prima a livello mondiale”, anche grazie all’arrivo della Coppa del Mondo di calcio che gli Stati Uniti ospiteranno con Canada e Messico.
Il momento più applaudito del discorso è stato l’annuncio del “dividendo dei guerrieri”: un riconoscimento da 1.776 dollari, cifra simbolica che richiama la dichiarazione d’indipendenza, per oltre 1,4 milioni di militari americani. Trump ha spiegato che questo bonus verrà finanziato proprio grazie alle entrate generate dalla sua politica commerciale sui dazi, dimostrando concretamente che le sue scelte stanno già producendo benefici tangibili. “I pagamenti sono in corso”, ha assicurato, promettendo che arriveranno prima delle festività natalizie.
Ma il presidente non ha risparmiato critiche durissime al predecessore Joe Biden, ritenuto responsabile della situazione difficile che ha dovuto affrontare. Trump ha accusato l’amministrazione precedente di aver provocato il crollo del potere d’acquisto delle famiglie americane, con salari reali diminuiti di 3.000 dollari. “Con la mia presidenza, i salari sono invece cresciuti di 1.300 dollari e, per la prima volta da anni, stanno salendo più velocemente dell’inflazione”, ha sottolineato con orgoglio.
Il post commemorativo del suo successo:
Guardando al futuro immediato, Trump ha annunciato che nel 2026 arriverà “il taglio fiscale più significativo della storia americana”. Grazie al “Big Beautiful Bill”,la legge di bilancio approvata dal Congresso a luglio e che diventerà operativa a gennaio, le famiglie potranno risparmiare tra gli 11.000 e i 20.000 dollari all’anno. Un sollievo concreto per milioni di americani alle prese con il carovita.
Il presidente ha anche anticipato cambiamenti importanti ai vertici della Federal Reserve, annunciando la nomina di un nuovo governatore “che crederà nell’importanza di mantenere bassi i tassi d’interesse”, oltre a una riforma radicale del settore immobiliare per rendere la casa più accessibile.
Sul fronte sanitario, Trump ha rinnovato il suo impegno per abbattere i costi delle medicine e superare definitivamente Obamacare, ribattezzato sarcasticamente “Unaffordable Care Act” (la legge dell’inaccessibilità). “Ho negoziato direttamente con altri Paesi che ci sfruttavano sui prezzi dei farmaci. Ora i costi scenderanno, cosa mai accaduta prima”, ha rivelato. Da gennaio sarà attivo Trump RX, una piattaforma online dove gli americani potranno acquistare medicine a prezzi calmierati.
Secondo Trump, il sistema sanitario di Obama era stato congegnato per arricchire le compagnie assicurative, mentre la sua visione prevede che “i soldi vadano direttamente alle persone, così potranno scegliersi le assicurazioni che preferiscono”.
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Altro bersaglio delle critiche presidenziali: l’energia verde, definita senza mezzi termini “una truffa”. Trump ha accusato le politiche energetiche di Biden di aver fatto schizzare i costi dell’energia tra il 30% e il 100%. “Adesso la benzina costa 2,55 dollari al gallone in molti Stati, e in alcuni si arriva a 1,99 dollari”, ha ricordato, promettendo ulteriori riduzioni nei prossimi mesi.
Nell’ultima parte del discorso, Trump è tornato sul tema dell’immigrazione illegale, uno dei cavalli di battaglia della sua campagna. “L’amministrazione Biden ha fatto entrare clandestini nel Paese, ha dato loro case e assistenza sanitaria pagata con le tasse degli americani, e questi hanno rubato posti di lavoro ai nostri cittadini”, ha tuonato. La sua promessa resta ferma: “America First. Renderemo grande l’America ancora una volta”.
Al termine dell’intervento, durato esattamente i venti minuti previsti, la capo di gabinetto Susie Wiles ha sorriso compiaciuta: “Te l’avevo detto venti minuti, e hai parlato esattamente venti minuti”. Il presidente ha cercato conferme dai collaboratori, ricevendo un unanime: “È andata alla grande”.
