
Il centrodestra cambia volto: Meloni domina, Tajani supera Salvini e ridisegna gli equilibri.
Il panorama politico italiano continua a premiare Fratelli d’Italia, che si conferma saldamente al comando. Nel centrodestra, intanto, si registra un cambio di equilibri significativo: Forza Italia ha definitivamente sorpassato la Lega. Sono i dati principali dell’ultimo sondaggio Dire-Tecnè, che fotografa le intenzioni di voto degli italiani in una fase cruciale della legislatura.
Fratelli d’Italia conferma la leadership
Con il 31% delle preferenze, Fratelli d’Italia resta la prima forza del Paese e mantiene un vantaggio di oltre nove punti sul principale competitor. Il partito di Giorgia Meloni consolida così una posizione di forza costruita con costanza, proprio mentre a Roma si svolge Atreju, la storica kermesse della destra italiana che quest’anno anima i giardini di Castel Sant’Angelo.
I numeri trovano riscontro, seppur con qualche sfumatura, nella Supermedia YouTrend/Agi del 4 dicembre, che assegna a FdI il 29,9%. Il lieve scostamento (0,5% in meno rispetto a due settimane prima) è fisiologico: la Supermedia aggrega più istituti demoscopici e considera rilevazioni effettuate tra il 20 novembre e il 3 dicembre. Nulla che intacchi la sostanza di un consenso robusto e stabile.
Il PD insegue, ma la distanza resta importante
Il Partito Democratico si attesta al 21,8% secondo Dire-Tecnè, mentre la Supermedia YouTrend/Agi lo posiziona al 22,1%, con una crescita marginale del +0,4%. Nonostante i risultati positivi alle recenti regionali in Campania, Puglia e Veneto, il partito di Elly Schlein non riesce a colmare il gap con Fratelli d’Italia. La distanza rimane consistente, oltre i dieci punti percentuali, e il percorso per invertire la rotta appare ancora lungo.
Forza Italia sorpassa la Lega: nuovo equilibrio nel centrodestra
Uno degli sviluppi più interessanti riguarda proprio la coalizione di governo. Forza Italia ha consolidato il sorpasso sulla Lega, un dato che certifica il ritorno degli azzurri come seconda forza del centrodestra. Secondo Dire-Tecnè, il partito guidato da Antonio Tajani raggiunge l’11%, mentre il Carroccio di Matteo Salvini si ferma all’8,5%, con un distacco di 2,5 punti. La Supermedia YouTrend/Agi conferma la tendenza: Forza Italia al 9%, Lega all’8,5% (in lieve crescita del +0,3%).
Un cambio di passo che riflette la capacità di Tajani di riportare Forza Italia al centro del dibattito politico, con un profilo moderato e pragmatico che sembra intercettare una fetta di elettorato in cerca di equilibrio.
M5S e le altre forze: un’opposizione frammentata
Il Movimento 5 Stelle si attesta all’11,6% nel sondaggio Dire-Tecnè, tallonato proprio da Forza Italia. La Supermedia YouTrend/Agi lo posiziona al 12,5%, con un timido +0,1%. Per Giuseppe Conte, la prospettiva di diventare il vero protagonista dell’opposizione si allontana: quel ruolo resta appannaggio del PD, mentre i Cinquestelle faticano a ritagliarsi uno spazio distintivo.
Tra i partiti minori, Alleanza Verdi-Sinistra raccoglie il 6,1% (6,5% nella Supermedia), Azione di Carlo Calenda si ferma al 3,2% (3,1%), Italia Viva di Matteo Renzi ottiene il 2,1% (2,6%) e +Europa chiude all’1,8% (1,6%). Un panorama frammentato che non facilita la costruzione di un’alternativa credibile.
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I leader più apprezzati: Meloni in testa, Tajani consolida
Sul fronte del gradimento personale, Giorgia Meloni si conferma la leader più apprezzata con il 46,5%, seguita da Antonio Tajani al 39,6%. Il segretario di Forza Italia dimostra di aver riconquistato fiducia e autorevolezza, un risultato tutt’altro che scontato. Sul terzo gradino del podio Giuseppe Conte con il 30,6%, appena davanti a Elly Schlein al 29%. Matteo Salvini si attesta al 27,2%, mentre Carlo Calenda chiude al 21,1%.
Governo Meloni: fiducia stabile in un Paese diviso
Per quanto riguarda la fiducia nell’esecutivo, il quadro è quello di un Paese polarizzato ma con numeri solidi per il governo. Il 43,5% degli intervistati si dichiara favorevole all’operato dell’esecutivo Meloni, contro il 48,8% che esprime sfiducia. Il 7,7% resta indeciso. Considerando il contesto economico e internazionale complesso, si tratta di dati che confermano una tenuta apprezzabile della maggioranza, capace di mantenere consenso nonostante le sfide quotidiane.
Fonte: agi.it
