Sondaggi, il nuovo dato è clamoroso: come esordisce Vannacci

Sondaggi politici: gli ultimi numeri ridefiniscono gli equilibri tra i partiti

La recente rilevazione condotta dall’Istituto Only Numbers, sotto la direzione di Alessandra Ghisleri e presentata nell’ambito della trasmissione Porta a Porta, offre un quadro aggiornato delle preferenze degli elettori italiani. I dati evidenziano movimenti contenuti ma significativi, capaci di incidere sugli equilibri interni alle coalizioni e di alimentare riflessioni sul consenso di ciascuna forza politica.

Fratelli d’Italia mantiene saldamente la prima posizione con il 29,8% delle intenzioni di voto, pur registrando un lieve calo dello 0,2% rispetto alla precedente misurazione del 12 gennaio. Il partito guidato da Giorgia Meloni continua a rappresentare il pilastro del centrodestra, anche se la crescita inarrestabile degli ultimi anni sembra essersi stabilizzata.

Dietro FdI, Forza Italia si conferma al 9% senza variazioni, mentre la Lega subisce una nuova flessione, scendendo all’8% con una perdita dello 0,5%. Si tratta di un dato che alimenta le discussioni interne al partito di Matteo Salvini, sempre più sotto pressione per invertire la tendenza negativa.

Tra le novità, spicca l’ingresso nei sondaggi di Futuro Nazionale, la lista guidata da Roberto Vannacci, che esordisce con l’1,6%. Sebbene si tratti di una percentuale ridotta, la presenza di questa nuova formazione aggiunge un elemento di complessità al panorama del centrodestra. Chiude il gruppo Noi Moderati, fermo allo 0,8% e in calo dello 0,2%.

Sul fronte opposto, il Partito Democratico scende al 23,1%, cedendo lo 0,3% e consolidando una distanza importante rispetto a Fratelli d’Italia. Il PD, pur rimanendo il secondo partito nazionale, non riesce a ridurre il divario che lo separa dalla forza di governo.

Il dato più positivo per l’opposizione arriva dal Movimento 5 Stelle, che guadagna l’1,1% e sale all’11,3%. La crescita del partito guidato da Giuseppe Conte rappresenta un segnale di vitalità in un momento in cui molte altre formazioni politiche appaiono in difficoltà. Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6,4%, registrando un calo marginale dello 0,1%.

Nell’area centrista, Azione mostra un lieve progresso, guadagnando lo 0,1% e arrivando al 3,7%, un risultato che mantiene il partito sopra la soglia psicologica del 3%. Diversa la situazione per Italia Viva, che subisce una delle flessioni più rilevanti della rilevazione: il partito di Matteo Renzi scende al 2%, perdendo lo 0,8%. Un calo che rischia di compromettere ulteriormente il ruolo dell’ex premier nel panorama politico nazionale.

+Europa, infine, cresce dello 0,2% e raggiunge l’1,8%, posizionandosi di poco sopra Futuro Nazionale ma ancora lontana dalla soglia di sbarramento elettorale.

Guardando alle coalizioni, il centrodestra nel suo complesso raggiunge il 47,6%, mentre il cosiddetto “campo largo”, calcolato senza Azione, si ferma al 44,6%, con un incremento minimo dello 0,1%. La distanza tra i due blocchi resta significativa, ma non tale da considerare il risultato definitivo.

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Il dato forse più rilevante riguarda astenuti e indecisi, che rappresentano il 45,7% del corpo elettorale. Sebbene questo dato sia in calo del 2,6% rispetto alla rilevazione precedente, la percentuale rimane estremamente alta e testimonia una diffusa difficoltà dei partiti nel conquistare la fiducia stabile degli elettori. Quasi metà degli italiani, infatti, continua a non riconoscersi pienamente in alcuna forza politica, lasciando aperta la possibilità di cambiamenti significativi in vista delle prossime scadenze elettorali.

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