
Una messa solenne a Roma riunisce governo e opposizione nel segno dell’unità nazionale
In un momento di profondo dolore collettivo, Giorgia Meloni ha voluto dare un segnale forte di vicinanza alle famiglie colpite dalla tragedia di Crans-Montana. La Premier ha personalmente organizzato una cerimonia religiosa che si terrà venerdì 9 gennaio alle 16:30 presso la Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, nel cuore di Roma.
L’iniziativa testimonia la sensibilità e l’umanità della Presidente del Consiglio, che ha voluto coinvolgere l’intero panorama istituzionale italiano in questo momento di lutto. Non solo governo e maggioranza, ma anche tutti i leader dell’opposizione hanno ricevuto un invito scritto: da Elly Schlein a Giuseppe Conte, passando per Carlo Calenda, Matteo Renzi e Riccardo Magi. Presenti anche i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, oltre naturalmente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La celebrazione sarà officiata dal cardinale Baldassarre Reina, e rappresenta un momento in cui «l’Italia intera sarà rappresentata», superando le divisioni politiche di fronte a una tragedia che ha sconvolto sei famiglie e l’intero Paese.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Carla Masiello, madre di Giovanni Tamburi, una delle giovani vittime. La signora ha raccontato di aver ricevuto una telefonata personale dalla Premier: «Aveva la voce rotta dal pianto. Si sentiva la sua sofferenza come mamma. Mi ha veramente commossa e mi è stata vicina come non mai». Parole che dimostrano come Meloni non abbia vissuto questa tragedia solo come capo di governo, ma prima di tutto come essere umano e come madre.
La Premier aveva valutato la possibilità di recarsi personalmente all’aeroporto di Fiumicino o Linate per accogliere le salme dei sei ragazzi al loro ritorno dalla Svizzera. Dopo attenta riflessione, ha però scelto di rimanere a Palazzo Chigi, lasciando ad altre istituzioni il compito di rappresentare lo Stato in quel momento così delicato. Una decisione presa per discrezione, per non catalizzare l’attenzione mediatica quando l’unica cosa che conta è il rispetto del dolore delle famiglie.
Nonostante la scelta di restare in secondo piano, Meloni non ha mai smesso di seguire da vicino ogni sviluppo della vicenda. Venerdì mattina ha convocato il sottosegretario Alfredo Mantovano per una riunione dedicata esclusivamente alla tragedia di Crans-Montana. Nel pomeriggio, dopo la tradizionale conferenza stampa di inizio anno, parteciperà alla messa commemorativa.
Sui social, la Premier ha espresso pubblicamente il suo cordoglio: «Le immagini dell’arrivo in Italia delle vittime hanno colpito profondamente tutti noi. In questo momento di grande dolore desidero esprimere ancora una volta il mio cordoglio alle famiglie, che con dignità e forza stanno affrontando un momento devastante».
Mantovano ha personalmente contattato tutti i leader politici tramite WhatsApp, con un messaggio chiaro: «La presidente tiene alla tua presenza come a quella di altri leader dell’opposizione per un momento di cordoglio unificante di fronte alla tragedia e al dolore delle famiglie».
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Un gesto che va oltre la politica, che parla di umanità e unità nazionale. Venerdì, nella Basilica del centro di Roma, l’Italia si stringerà attorno alle famiglie delle vittime, dimostrando che di fronte al dolore non esistono divisioni.
