
La Camera approva la Manovra 2026: un bilancio che guarda al futuro degli italiani
Con 216 voti favorevoli, 126 contrari e 3 astenuti, la Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo alla legge di Bilancio 2026. Un risultato che segna un importante traguardo per il governo Meloni, che ha portato a casa l’approvazione dopo una lunga maratona parlamentare culminata nella notte tra domenica e lunedì.
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha subito commentato l’esito positivo del voto attraverso i social media, sottolineando come si tratti di “una Manovra seria e responsabile, costruita in un contesto complesso”. Le parole della Premier evidenziano la difficoltà del quadro economico internazionale in cui l’esecutivo ha dovuto operare, riuscendo comunque a concentrare le risorse disponibili su obiettivi chiari e concreti.
La legge di Bilancio si caratterizza per un’attenzione particolare verso quattro pilastri fondamentali: famiglie, lavoro, imprese e sanità. Non si tratta di scelte casuali, ma di ambiti cruciali per il benessere dei cittadini e per la competitività del sistema Italia.
Sul fronte fiscale, prosegue il percorso di riduzione dell’Irpef per il ceto medio, una misura che mette più soldi nelle tasche di milioni di lavoratori dipendenti e pensionati. Un segnale importante in un momento storico in cui il potere d’acquisto è messo a dura prova dall’inflazione e dalle incertezze internazionali.
Il post di Meloni:
Il Parlamento ha approvato la Legge di Bilancio 2026.
È una manovra seria e responsabile, costruita in un contesto complesso, che concentra le limitate risorse a disposizione su alcune priorità fondamentali: famiglie, lavoro, imprese e sanità.
Proseguiamo nel percorso di… pic.twitter.com/GadKic2OwR
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) December 30, 2025
Particolare attenzione viene dedicata al sostegno alla natalità, tema centrale per invertire il drammatico trend demografico che affligge l’Italia da decenni. Insieme a questo, il rafforzamento della sanità pubblica rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei cittadini, dopo anni in cui il sistema sanitario nazionale ha mostrato evidenti segnali di affaticamento.
Non mancano le misure a favore di chi “investe, produce e crea occupazione”, come ha sottolineato la Meloni, dimostrando che il governo ha ben presente che la crescita economica passa necessariamente attraverso il sostegno alle imprese e all’imprenditorialità.
L’approvazione della Manovra rappresenta “un altro passo avanti per dare certezze alla Nazione”, ha dichiarato il Premier. In un panorama internazionale caratterizzato da instabilità geopolitiche e tensioni commerciali, offrire un quadro normativo stabile e prevedibile è fondamentale per consentire a famiglie e imprese di programmare il proprio futuro.
L’esecutivo ha lavorato per rendere strutturali misure già avviate, evitando quella discontinuità che in passato ha spesso caratterizzato l’azione dei governi italiani, con interventi tampone che cambiavano di anno in anno senza una visione di lungo periodo.
A margine del voto, i deputati del Partito Democratico hanno inscenato una protesta alzando cartelli con la scritta “Disastro Meloni”, immediatamente richiamati all’ordine dal presidente della Camera Lorenzo Fontana. Un gesto che fotografa il clima teso di fine legislatura, ma che non ha impedito il regolare svolgimento dei lavori parlamentari.
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La segretaria dem Elly Schlein aveva duramente criticato la Manovra nel suo intervento, ma il risultato finale delle votazioni ha confermato la solidità della maggioranza e la bontà di un provvedimento che punta a costruire “un’Italia più solida, competitiva e capace di guardare al futuro con fiducia”.
Un bilancio che mantiene gli impegni presi con gli elettori e che, nonostante le risorse limitate, riesce a toccare i temi più sensibili per la vita quotidiana degli italiani.
