Droni ucraini colpiscono obiettivi russi nel Mar Caspio

La guerra arriva nel Mar Caspio: droni ucraini colpiscono la Russia

Venerdì le forze speciali ucraine hanno condotto un’operazione nel Mar Caspio, colpendo con droni un pattugliatore russo e una piattaforma petrolifera della Lukoil. Si tratta del primo attacco documentato in quest’area, situata a notevole distanza dal fronte bellico principale.

Il pattugliatore colpito è il Progetto 22460 Hunter, appartenente alla classe Rubin della Guardia costiera russa. Secondo quanto dichiarato dalle stesse forze speciali ucraine, “diversi droni hanno colpito con successo l’obiettivo”. Non sono state fornite informazioni dettagliate sulle conseguenze dell’attacco.

Nella stessa operazione è stata raggiunta anche la piattaforma petrolifera Filanovsky, di proprietà della compagnia Lukoil, utilizzata per l’estrazione di petrolio e gas. L’entità dei danni e lo stato operativo dell’impianto sono ancora in fase di accertamento.

Il video:

L’attacco nel Caspio è avvenuto nelle stesse ore in cui Kiev ha rivendicato il primo colpo contro una petroliera della “flotta fantasma” russa nel Mediterraneo, al largo della Libia. La nave, battente bandiera dell’Oman e identificata come Qendil, era vuota al momento dell’attacco. Secondo fonti ucraine avrebbe subito “danni critici”, anche se le immagini mostrano la nave ancora in navigazione dopo le esplosioni.

La cosiddetta flotta fantasma è composta da navi che trasportano petrolio russo aggirando le sanzioni occidentali imposte dopo l’invasione del 2022. Questi trasporti garantiscono a Mosca introiti significativi, stimati in centinaia di milioni di dollari annui.

Durante la conferenza stampa di fine anno, Putin ha confermato indirettamente gli attacchi, sostenendo che non hanno compromesso le forniture energetiche russe. Il presidente russo ha anche promesso ritorsioni, senza specificarne la natura.

Gli attacchi alle infrastrutture energetiche rappresentano una strategia consolidata da parte ucraina, mirata a colpire uno dei principali settori economici che finanziano lo sforzo bellico russo. Dall’inizio di dicembre, secondo fonti occidentali, almeno quattro piattaforme petrolifere nel Mar Caspio sarebbero state raggiunte da droni ucraini.

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L’estensione della capacità operativa dei droni a lungo raggio modifica gli equilibri del conflitto, permettendo attacchi a oltre duemila chilometri dal territorio ucraino. Resta da valutare l’impatto reale di queste operazioni sulla capacità produttiva russa e sulle dinamiche complessive della guerra.

Fonte: qui e qui

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