Il nuovo sondaggio sorprende: chi sale e chi scende

Il sondaggio conferma la leadership di Fratelli d’Italia nonostante un lieve assestamento fisiologico

Le ultime rilevazioni demoscopiche tratteggiano uno scenario politico in leggero movimento. Fratelli d’Italia mantiene la leadership ma registra un calo per la terza settimana consecutiva, mentre il Partito Democratico inverte la rotta negativa delle scorse settimane. È quanto emerge dai sondaggi più recenti, che fotografano l’orientamento di voto degli italiani a metà dicembre.

Il partito della premier Giorgia Meloni si conferma prima forza politica del Paese con il 31% delle preferenze, ma l’effetto Atreju, la manifestazione che ha animato Roma per nove giorni, non si è tradotto in un rilancio nei consensi. Anzi: secondo la rilevazione Swg per La7 del 15 dicembre, FdI cede lo 0,2%, segnando il terzo arretramento consecutivo. Un dato che, seppur contenuto, indica una fase di riflessione per l’elettorato di centrodestra dopo mesi di sostanziale stabilità sui massimi.

La media BiDiMedia, che aggrega i sondaggi delle ultime due settimane, posiziona il partito appena sotto la soglia del 30%, confermando questa tendenza al leggero ridimensionamento. Anche la fiducia personale nella presidente del Consiglio riflette questo momento: il gradimento si attesta al 40,6%, in calo di 1,1 punti rispetto alla rilevazione precedente.

Sul fronte opposto, il Partito Democratico guidato da Elly Schlein mostra segnali di ripresa. Il sondaggio Swg lo colloca al 22,3%, con un guadagno dello 0,3% che interrompe due settimane negative. La media BiDiMedia conferma questa crescita, posizionando i democratici stabilmente sopra il 22%. Il divario con Fratelli d’Italia rimane comunque ampio – oltre 8 punti percentuali – ma la distanza si sta lentamente accorciando rispetto ai mesi scorsi.

Questa ripresa del Pd rappresenta un segnale importante per l’intera coalizione progressista: il cosiddetto “Campo Largo”, l’aggregazione che comprende PD, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra e altre formazioni, sta progressivamente riducendo il gap con il blocco di centrodestra. Secondo BiDiMedia, il divario tra le due coalizioni principali si è ridotto a 3,2 punti, il margine più contenuto degli ultimi mesi.

Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte attraversa una fase delicata. I pentastellati perdono lo 0,3% secondo Swg e si fermano al 12,8%, confermando una tendenza al ribasso che li colloca stabilmente sotto il 13%. La media BiDiMedia li posiziona al 12,3%, segnalando una certa difficoltà nel mantenere i consensi conquistati nei mesi scorsi.

All’interno della maggioranza governativa, prosegue il duello tra Lega e Forza Italia per il ruolo di secondo alleato. Il Carroccio di Matteo Salvini mostra segni di vitalità, guadagnando lo 0,3% e salendo all’8,4% secondo Swg. Gli azzurri crescono anch’essi (+0,2%) ma si fermano all’8,1%, vedendo ampliarsi il distacco dal partito di via Bellerio. Un sorpasso che nelle settimane precedenti era parso possibile ora si allontana.

Tra i partiti più piccoli, Alleanza Verdi-Sinistra continua la sua crescita graduale, attestandosi al 6,8% con un ulteriore +0,1%. Il movimento ambientalista-progressista si consolida come quarta forza dell’opposizione, confermando la capacità di intercettare un elettorato attento ai temi ambientali e sociali.

Nel cosiddetto Terzo Polo, invece, prevale la stagnazione. Azione di Carlo Calenda scende al 3% (-0,2%), mentre Italia Viva di Matteo Renzi perde lo 0,1% e si ferma al 2,3%. Stabili +Europa all’1,4% e Noi Moderati all’1,1%. Un quadro che evidenzia le difficoltà delle formazioni centriste nel ritagliarsi uno spazio politico significativo tra i due poli principali.

Guardando ai raggruppamenti di coalizione, il centrodestra nel suo complesso si attesta al 47,6% secondo la media BiDiMedia, in lieve calo rispetto alle settimane precedenti. Il centrosinistra allargato raggiunge il 31,8%, beneficiando della crescita del Pd e della tenuta di Avs. Il Movimento 5 Stelle, che continua a oscillare tra alleanze e autonomia, vale l’11,4% come forza autonoma.

Un elemento da sottolineare riguarda l’aumento del 2% degli indecisi secondo Swg: un dato che suggerisce come una fetta crescente dell’elettorato stia ancora valutando le proprie scelte, in attesa di sviluppi politici più chiari.

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Questi dati, pur nelle loro oscillazioni fisiologiche, disegnano uno scenario politico più fluido rispetto ai mesi scorsi. La stabilità granitica di Fratelli d’Italia mostra le prime crepe, mentre l’opposizione, pur divisa e con difficoltà evidenti, inizia a recuperare terreno. Le prossime settimane, caratterizzate dalla chiusura dell’anno parlamentare e dall’approvazione della legge di bilancio, saranno decisive per capire se questi trend si consolideranno o resteranno semplici fluttuazioni statistiche.

Fonte: qui e qui

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