
In studio vola di tutto tranne le sedie, con Parenzo costretto a fare da parafulmine.
Lo scontro tra Claudio Borghi e Angelo Bonelli nella puntata del 4 dicembre de L’Aria Che Tira è esploso in pochi istanti: da un commento su Christian Raimo si è passati, con la consueta grazia del talk show mattutino, a insulti, gesti, accuse e quant’altro. Il conduttore David Parenzo ha dovuto interrompere il teatrino più volte, nel tentativo — un po’ eroico — di ricordare ai due che erano in televisione e non nel traffico del raccordo anulare.
A far saltare il tappo è stata la questione del “gesticolare troppo”: Bonelli parte subito forte con un «Le mani te le metti…», una frase che in studio gela l’aria più dell’aria condizionata. Borghi reagisce di scatto e rilancia con toni ancora più accesi, e nel video si sente tutto, senza filtri né tagli. Risultato: clima teso, pubblico ammutolito e Parenzo costretto a fare da maestro di scuola elementare durante una gita particolarmente movimentata.
Non è la prima volta che i due se le dicono in faccia. Già in passato, sempre su La7, avevano trasformato un dibattito sulle auto elettriche in un derby personale. Evidentemente hanno deciso di mantenere la tradizione.
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Se continua così, gli studi TV rischiano di diventare un surrogato del Parlamento, con gli stessi protagonisti ma senza microfoni che si spengono da soli. Probabile che presto le redazioni distribuiscano caschi ai conduttori e tappi per le orecchie agli spettatori.
Alla fine la rissa verbale non sposta nulla nei destini del Paese, però ricorda una cosa: in TV la politica parla sempre più come un litigio condominiale. E Parenzo, ancora una volta, ha fatto da amministratore.
Fonte: la7.it
