
Sullo sfondo della mobilitazione per Gaza, l’attivista Greta Thunberg attacca l’esecutivo italiano con toni estremi
Durante una manifestazione pro-Palestina svoltasi a Roma, Greta Thunberg ha rivolto un attacco diretto al governo italiano definendolo un “governo fascista”. L’intervento, pronunciato dal palco davanti a migliaia di partecipanti, ha incluso l’accusa all’Italia di essere tra i Paesi più coinvolti nel sostegno a Israele nel conflitto a Gaza. Le sue parole hanno immediatamente generato una reazione politica trasversale.
Contesto e fonti riportate
Il corteo è partito dopo lo sciopero nazionale dell’USB ed è confluito in Piazza San Giovanni. Alla mobilitazione hanno aderito organizzazioni della sinistra radicale, associazioni pro-palestinesi e alcuni rappresentanti internazionali, tra cui attivisti della Global Sumud Flotilla. Nel suo discorso, Thunberg ha definito “genocidio” l’offensiva israeliana e ha sostenuto che gli Stati dovrebbero interrompere trasferimenti di armi e cooperazione militare con Israele. Tra i presenti anche la relatrice ONU Francesca Albanese, da mesi al centro del dibattito internazionale sul dossier Gaza.
L’uscita dell’attivista arriva in un momento in cui l’Europa sta cercando di mantenere una posizione comune sulla crisi mediorientale, mentre il governo italiano ha scelto una linea allineata alla diplomazia statunitense e israeliana. Attacchi così diretti, provenienti da una figura mediatica globale, alimentano tensioni interne e rischiano di accentuare la polarizzazione sul ruolo dei Paesi europei nel conflitto, soprattutto su temi come embargo sulle armi e condizioni per la futura ricostruzione di Gaza. Per l’Italia, già impegnata in un equilibrio complesso tra relazioni industriali, sicurezza energetica e rapporti con gli alleati NATO, lo scontro narrativo potrebbe tradursi in ulteriori pressioni diplomatiche.
